Un gruppo di lavoratori della Whirlpool di via Argine, questa mattina, ha atteso il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Giffoni Film Festival dove è in programma un suo intervento.

Incalzato sui tempi che stringono, rendendo sempre più prossima la chiusura della fabbrica, prevista per il 1 novembre, Di Maio ha risposto: “E’ una battaglia di sovranità del nostro Paese, la prossima settimana incontrerò il ministro Patuanelli e ne parleremo“. “Non sappiamo più cosa raccontare alle famiglie“, gli avevano detto gli operai poco prima di essere rassicurati dal capo della Farnesina sull’attenzione che rivolge alle loro istanze, tanto da promettere che, in settmana, forse già lunedì, ne avrebbe parlato con il ministro Stefano Patuanelli, succedutogli alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico.

Abbracciatele tutte. Ciò che è successo non è accettabile“, ha concluso Di Maio, riferendosi alla decisione della corporation di chiudere lo stabilimento napoletano in barba agli accordi per finanziamenti concordati con lo Stato nel 2018, il cosiddetto Piano Italia che porta in calce anche la firma del politico pentastellato, che all’epoca era al vertice del Mise.