È stata lanciata in questi giorni una nuova iniziativa, un bel connubio tra Arte e Narrativa, entrambe tinte di giallo: Delitti al Museo” (Il Giallo Mondadori – 3177). Questo il titolo dell’antologia di racconti, che lega lo storico marchio editoriale al MANN – Museo Archeologico di Napoli – e alla sua campagna social, con dieci racconti ambientati nelle sale del Museo. A raccontarci i mille intrecci delle storie un gatto, un gatto speciale – forse incarnazione di un dio egizio – che osserva il mondo dall’angolazione privilegiata del Giardino della Vanella, e con curiosità felina attraversa le sale di questo monumentale pantheon. E così, la Venere Callipige, la Tazza Farnese, i Tirannicidi e altri capolavori si velano di mistero e suspense. Edita da Mondadori nel 2019, questo collage annovera importanti prestigiose penne della tradizione italiana: Diana e Diego Lama, Andrea Franco, Stefano di Marino, Serena Venditto e molti altri. Il libro sarà protagonista, a partire da oggi, 20 novembre, di questa importante campagna multimediale, che cerca di rimediare alle mille difficoltà sorte all’ombra della Pandemia. Come seguire l’evento? Semplice: basta collegarsi alla pagina Facebook del MANN, dove una voce narrante ci illustrerà il progetto e le sue linee guida, portandoci alla riscoperta del museo e dei suoi inestimabili tesori, custoditi nei diversi reparti. La sezione Egizia, i manufatti preziosi come la lamina orfica – che corredava un’antica sepoltura – prenderanno vita in questo viaggio virtuale, che permette di avventurarsi in un’esperienza altrimenti inattuabile. ​

Appare evidente che questa operazione funga quasi da antipasto: in molti, probabilmente, metteranno in agenda una visita al MANN dopo averne apprezzato la potenza delle immagini virtuali. Il direttore del museo napoletano, Paolo Giulierini, illustra quali sono gli intenti di questa iniziativa. «Vogliamo ampliare le maglie dell’accessibilità al patrimonio del MANN. Cosa c’è di meglio di un’antologia mistery? Non a caso le restrizioni dovute al Covid-19 tornano a vantaggio della piattaforma multimediale, che in questo momento si propone come unico mezzo alternativa, sì, ma che un domani, potrà affiancarsi alle visite guidate come grimaldello, e volano di conoscenza». L’utilizzo dei media, quindi, come placebo ma soprattutto come aperitivo per una fruizione libera e totale del MANN, scrigno di tesori senza tempo.

Annamaria Pucino