Mauro Pantano, presidente della Confederazione Imprese e Professioni di Napoli, attacca la misura adottata nel decreto ‘Cura Italia’ e non usa mezzi termini nel definire la sospensione della rata del mutuo sulla prima casa ‘’una grande bufala. L’unica cosa che si può bloccare, fino a 9 mesi, è solo la sorta capitale’’.

La manovra definita “poderosa” dal premier, che stabilisce le misure a sostegno del Paese, ma soprattutto tutela in qualche modo dalle conseguenze della pandemia Coronavirus, non convince però il presidente della Confederazione Imprese e Professioni di Napoli che spiega: ‘’Chi ha sottoscritto da qualche anno il contratto paga quasi per l’80% gli interessi, che vengono regolarmente addebitati sul conto corrente. In questi giorni chi si sta mettendo in contatto con il proprio istituto di credito, avendo stipulato un finanziamento al di sotto dei 250 mila euro per l’acquisto della prima casa, ha scoperto l’amara verità’’.

I 25 miliardi messi in campo dal governo, al fine di attivare flussi per complessivi 350 miliardi, sembrano lasciare molti insoddisfatti, nonostante il piano di investimenti messo in campo. ‘’Eppure – ha aggiunto Pantanol’aiuto economico annunciato dal Governo nel Decreto ‘Cura Italia’ è apparso di grande sollievo per chi ha visto paralizzarsi ogni propria attività e si trova confinato in casa per gli effetti delle disposizioni contro il contagio dal nuovo Coronavirus Covid-19. Ma al danno si è aggiunta anche la beffa perché chi sospende la rata del mutuo pagherà per bene due volte la ‘quota interessi’ vanificando l’intervento del Fondo di garanzia che dovrebbe ‘ristorare’ una parte degli interessi. La Confederazione Imprese e Professioni di Napoli lancia un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: È necessario predisporre urgentemente interventi economici concreti a favore di chi ha interrotto l’attività lavorativa e non ha disponibilità finanziarie. Occorre lanciare una ‘scialuppa di salvataggio’ a pmi, partite iva e professionisti – conclude Pantano – per non depauperare il tessuto economico e sociale della nostra regione”.


La Confederazione Imprese e Professioni di Napoli lancia il suo personale appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “È necessario predisporre urgentemente interventi economici concreti a favore di chi ha interrotto l’attività lavorativa e non ha disponibilità finanziarie. Occorre lanciare una scialuppa di salvataggio a Pmi, partite iva e professionisti – conclude Pantano  – per non depauperare il tessuto economico e sociale della nostra regione”.