E’ stato presentato a Napoli il progetto “Dear School – Scuola di Educazione alla Cittadinanza Globale e al Pensiero Critico“, promosso dalla ONG “Gruppo Laici Terzo Mondo” e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. “Dear School” è un progetto della durata di 18 mesi che si svolgerà tra Napoli e Dakar (Senegal) e sarà articolato in diversi moduli formativi rivolti a tutta la cittadinanza con particolare attenzione agli studenti, al mondo della formazione e alle esperienze di cittadinanza attiva. Dal laboratorio di cinema a quello di giornalismo, dalla formazione al personale docente al workshop di scambio tra Italia e Senegal, il progetto intende promuovere un modello di cittadinanza basato sulla valorizzazione della diversità contro ogni forma di discriminazione e la promozione di una società in cui solidarietà ed uguaglianza siano valori centrali sia a livello globale e a livello locale.

“L’educazione alla cittadinanza globale deve mirare a promuovere una visione di società che vada oltre i confini nazionali, ampia e interdipendente e che motivi i cittadini a comprendere le dinamiche e le interconnessioni globali e ad agire per una maggiore inclusione ed equità sia nelle proprie comunità locali, sia a livello globale” spiega Renata Molino del Gruppo Laici Terzo Mondo“E’ questo l’obiettivo primario che il progetto “DEAR School” si pone, con attività rivolte ai docenti e agli studenti delle scuole napoletane di ogni ordine e grado e con azioni di promozione della cittadinanza verso l’intera collettività. Un percorso che, partendo dal territorio, aspiri a orizzonti globali per il cambiamento verso una società più inclusiva, empatica, solidale che ponga al centro la persona e i suoi diritti e il rifiuto di ogni forma di discriminazione, odio e pregiudizio” conclude Molino.

Accogliere la diversità attraverso le arti e il linguaggio attraverso lo scambio e la crescita comune, sono questi i temi centrali delle attività promosse dal Gruppo Laici Terzo Mondo, da oltre 40 anni attivo nei progetti di cooperazione internazionale, che si avvarrà della partnership di 13 istituti scolastici della II e VIII Municipalità del Comune di Napoli, 2 Università (il Suor Orsola Benincasa e l’Università Orientale), 5 comunità migranti e 5 organizzazioni della società civile. Il focus dell’intervento verterà sulla conoscenza degli SDG: Ridurre l’ineguaglianza all’interno e fra le Nazioni con particolare riferimento al target 10.2: “Potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere dall’età, dal sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, o status economico”. In uno scenario globale dove le diversità tra culture stanno diventando sempre di più muri – reali e metaforici – tra i popoli, progetti come “Dear School” rappresentano quei ponti che permettono a comunità lontane di conoscersi e riconoscersi tra diversi uniti nel solco della solidarietà e dell’uguaglianza.

I numeri del progetto sono importanti, nella fase laboratoriale saranno coinvolti complessivamente quasi 1.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, 80 docenti e 20 operatori del terzo settore.
Nello specifico: nei laboratori di educazione alla cittadinanza globale saranno coinvolti 560 studenti delle scuole primarie e dell’infanzia nella realizzazione di racconti illustrati; nella scuola di cinema 260 studenti delle scuole secondarie saranno coinvolti nella realizzazione di 13 cortometraggi a tema; 80 studenti delle scuole secondarie prenderanno parte alla scuola di giornalismo etico e critico; 80 saranno i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che effettueranno i percorsi di formazione; al laboratorio di Educazione alla Cittadinanza Globale prenderanno parte 60 studenti universitari e 20 operatori del terzo settore.
Le attività si concluderanno nel 2020 con la realizzazione del Festival del Cinema a Scampia, sui temi dell’educazione alla cittadinanza globale, che coinvolgerà 1.500 tra studenti, docenti e cittadini napoletani e il seminario internazionale di Dakar con la partecipazione di 200 tra docenti, operatori del terzo settore, esponenti della società civile e operatori della comunicazione italiani e senegalesi.  Un programma fitto e articolato che rappresenterà un esempio di cooperazione internazionale svolta al tempo delle paure del diverso, delle contrapposizioni etniche e delle politiche di odio, dove gli ultimi della società vengono dipinti come nemici.

Le attività formative e laboratoriali si svolgeranno applicando il metodo “ECG – Educazione alla cittadinanza globale” inteso come approccio trasversale a tutte le discipline. In quest’ottica  il ruolo del formatore e del docente, non è più visto dagli studenti come quello di un vettore di saperi dogmatici, ma come un soggetto che stimola la riflessione per aprire se stessi e una visione rinnovata di ciò che ci sta intorno. Un approccio educativo non semplicistico, non dicotomico, non banalizzante rispetto alla realtà che viviamo, ma che invece fornisce ai ragazzi gli strumenti necessari per crescere nella complessità, sperimentandola, traendone il meglio.