Il nuovo Dpcm annunciato ieri sera dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ed entrato in vigore stamani, 19 ottobre, contiene, tra i suoi punti, un nuovo provvedimento che riguarda i sindaci: questi ultimi, infatti, potranno chiudere vie e piazze soggette ad assembramenti dopo le 21, consentendo la circolazione solo ai residenti e a chi vi svolge attività professionali.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a questo proposito, ha espresso una forte critica: il Presidente Conte, in totale autonomia, avrebbe scaricato sui sindaci una decisione non praticabile. Questo scarico di responsabilità sarebbe, per De Magistris, un modo per nascondere quel che non si è fatto negli ultimi mesi: un sufficiente potenziamento territoriale della sanità pubblica. Così il sindaco:

Provo amarezza, sconforto e delusione per uno Stato che non ha la sensibilità, la volontà e la lungimiranza di mettere al centro i suoi cittadini e chi li rappresenta, a mani nude, sul territorio, con poche risorse umane e spesso senza un euro. Dopo 9 mesi dallo scoppio della pandemia è un segno di debolezza e mancanza di lucidità dello Stato non riuscire a garantire il controllo del territorio e scaricarlo sui sindaci che spesso non hanno né personale, né soldi, per pagare straordinari. Presidente Conte corregga il tiro, faccia il generale che sta vicino ai soldati che combattono sulla prima linea con pochi viveri e poche armi e che cercano, ogni giorno, di arginare epidemia sociale, economica e lavorativa e contenere l’avanzata del contagio criminale.”