Fratelli d’Italia è pronta a chiudere oggi stesso l’esperienza dell’amministrazione De Magistris, con mozione di sfiducia o dimissioni dal notaio” – parole di Andrea Santoro, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino del partito Fratelli d’Italia. Sempre più in bilico, dunque, la posizione del sindaco in carica, duramente attaccato da tutta la coalizione di centrodestra. Qualche giorno fa infatti, il consigliere Stanislao Lanzotti ha annunciato che il gruppo di Forza Italia avvierà la raccolta firme per sfiduciare l’amministrazione De Magistris – con il supporto di Fdi, Lega e Movimento 5 Stelle.

Santoro rincara la dose, asserendo che da un punto di vista numerico, il destino politico del primo cittadino sarebbe nelle mani di De Luca – “il sindaco è ormai ostaggio, ha i numeri per restare in aula solo se lo decidono i consiglieri che sono già schierati nelle liste elettorali del governatore uscente“. Di fatto, passando oltre la normale dialettica tra maggioranza e opposizione, gli equilibri in Consiglio sono mutati concretamente qualche giorno fa, quando Gabriele Mundo e Manuela Mirra – consiglieri del Gruppo Misto, ma eletti nelle fila della maggioranza – sono passati ad Italia Viva; mentre Diego Venanzoni e Alessia Quaglietta, dal Pd sono migrati nel gruppo La Città. Un cambiamento di scenari, casus belli della raccolta firme ufficializzata dai forzisti.

Senza dimenticare l’incontro avvenuto il 22 maggio a Palazzo Santa Lucia tra De Luca e De Magistris. Qualche indiscrezione circolata ore prima del faccia a faccia, prospettava una clamorosa alleanza per le regionali. Eventualità subito smentita dal primo cittadino napoletano – “È impensabile, siamo su posizioni politiche, etiche e umane completamente diverse“. In tutti i casi, secondo Santoro, l’asse governatore-sindaco risulterà decisiva per l’amministrazione cittadina: “ho la sensazione che nella coalizione di De Luca abbiano deciso di cuocere a fuoco lento De Magistris. Probabilmente lo porteranno avanti fino al bilancio ed in quella delicata occasione lo metteranno con le spalle al muro per ottenere il suo sostegno alle regionali e magari concertare lo scioglimento anticipato del Comune al fine di sfruttare l’onda lunga del presunto consenso di De Luca“.