Costruire una lista e presentarla alle prossime politiche: non un partito e non un movimento ma una lista dove ci siano uomini e donne con una storia, coerenti, credibili, che abbiano nella Costituzione il proprio baluardo, iniziando con le persone che non ti conoscono dicendo che mi candido insieme ad altri a guidare il Paese”: così Luigi De Magistris ieri parlando a Tagadà su La7, ha annunciato i suoi prossimi impegni per il futuro, una volta che si concluderà l’esperienza da sindaco di Napoli. L’ex pm punta dunque alla politica nazionale e parla anche di possibili alleanze; in particolare il primo cittadino di Napoli ha sottolineato di avere “difficoltà a stare nei recinti precostituiti. Sono un uomo libero e autonomo. Ho sempre amato le sfide innovative, i recinti attuali li trovo asfittici, con poco ossigeno democratico. Finora non c’è stato un partito che abbia messo al centro l’attuazione della Costituzione, la lotta vera alle mafie, alla corruzione, alle disuguaglianze e alla giustizia sociale”.

Il sindaco, però, prende le distanze dal Movimento 5 stelle: “Quando hanno fatto comizi apparivano credibili e innovativi, ma quando si sono seduti nelle stanze dove devi trasformare il pensiero in azione, credo che abbiano perso molta credibilità”. In merito alle future alleanze, de Magistris, ha provato a ragionare evidenziando che, anche a livello nazionale, si è detto propenso ad avviare un dialogo così come ha fatto a Napoli dove l’interlocuzione è avvenuta anche con le forze moderate, liberali. “Sono stato votato anche da persone di destra, non solo di sinistra – ha evidenziato De Magistris -. E’ arrivato il momento in cui bisogna mettere al centro i fatti più che i pensieri astratti perché, se guardiamo le forze di centrosinistra, negli ultimi anni, non hanno fatto quasi nulla di sinistra”. Il Pd, ad esempio, “al di là di qualche singola persona, nel suo pensiero politico nazionale ha poco di sinistra. E’ tutto molto relativo”, ha concluso.