L’eterna guerra politica tra Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca si arricchisce dell’ennesima battaglia: stavolta è il sindaco di Napoli ad aprire le ostilità accusando il governatore di scarso interessa verso il capoluogo campano. All’indomani degli 11 progetti napoletani delineati da Palazzo Santa Lucia per il futuro prossimo, il primo cittadino li ha definiti “poca roba. Da un presidente della Regione esperto come lui – ha proseguito De Magistris – dopo 5 anni mi sarei aspettato qualcosa di meglio, al di là del rendiconto che avrebbe dovuto fare e che non ha fatto perché avrebbe dovuto certificare quanto lui se n’è fregato di Napoli“.

Nel merito delle questione, l’ex pm ci entra a gamba tesa, puntando dritto sul progetto presentato dal governatore di creare un’unica azienda dei trasporti: “Qui si apre una ferita, perché in questi 5 anni De Luca ha lavorato contro l’azienda pubblica, ha lavorato per le gare private e non ha trasferito le risorse al Comune di Napoli. E’ una bugia e una falsa promessa per il futuro perché ha operato in un’altra direzione. Inserisce Anm, Ctp e anche l’Eav, dopo che si è preso 600 milioni di euro dal Governo Renzi e la Circumvesuviana forse funziona peggio di prima“.

Come spesso accade tra politici ingombranti che mal si sopportano, arriva anche il noioso tira e molla su meriti e demeriti, con i cittadini in mezzo al guado bombardati dalla presenza mediatica di entrambi: “Piazza Garibaldi l’abbiamo riqualificata noi” così il sindaco, che mette la firma anche sul progetto di funivia che dovrebbe collegare il Museo Archeologico nazionale con la Reggia di Capodimonte “l’abbiamo presentato noi all’Unione Europea, al Governo e alla Regione e De Luca si è sempre girato dall’altra parte“. Infine “la riqualificazione del lungomare di San Giovanni è già a terra, l’iter di approvazione è già in corso“.