Oltre mille studenti formati, altri ottocento inizieranno a breve il nuovo ciclo di formazione biennale, nato dalla decisione della Apple Academy di investire ancora su Napoli e sui giovani, dal sindaco Luigi De Magistris definiti la vera ricchezza ed eccellenza della città partenopea, una “citta dei giovani” che ambisce a diventare una “città dell’umanesimo“, dove è possibile trovare “qualcosa che non si compra al mercato: la passione“.

Nell’intervento del sindaco è emersa la volontà che la città cerchi un rapporto più stretto e chiaro col governo, a cui si chiede attenzione per due temi di stretta attualità per Napoli e l’Italia intera: la vertenza Whirlpool e le Universiadi.

In merito alla chiusura dello stabilimento di via Argine, De Magistris chiede più decisione d’intervento da parte del governo in difesa di un sano “diritto all’industria“, ritenendo “inaccettabile che un polo di eccellenza sia cancellato con un tratto di penna dall’oggi al domani”. Dalla Fondazione Salvatore, il primo cittadino partenopeo lancia la sfida alla “creazione di un’industria che sappia realizzare lo sviluppo della persona umana“, partendo da “un corretto rapporto tra pubblico e privato“.

Sul caso Whirlpool, il premier ha ricordato che il vicepremier, Luigi Di Maio, sin dall’inizio sta seguendo in prima persona il dossier sull’azienda:

Di Maio già dall’11 giugno ha adottato tre atti d’indirizzo, invitando gli uffici ministeriali a disporre la revoca dei finanziamenti, circa 15 milioni di euro, di cui ha beneficiato l’azienda. Gli effetti si sono visti: dopo una prima intenzione di dismettere l’impegno qui a Napoli, Whirlpool ha comunicato che non intende più dismettere l’impegno imprenditoriale. Il 21 giugno all’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda sarà chiamata a riempire di contenuti questa anticipazione“.

Una maggiore vicinanza del governo alle esigenze della città è stata chiesta dal sindaco anche in merito alle Universiadi. Un appello colto da Conte, che ha assicurato anche la sua presenza all’inaugurazione oltre maggior sostegno allo sforzo di Regione e Comune. Alla vigilia della giornata che il presidente del Consiglio ha dedicato a Napoli, De Magistris ha rilasciato un commento critico sulle relazioni tra la città da un lato, la Regione e il governo centrale dall’altro. A poco meno di due settimane dalla data d’inizio dell’evento, è ancora tanto il lavoro da fare.

Oggi la città attira investimenti privati (il cui denaro è nella disponibilità delle persone che investono) e pubblici (che ci siamo guadagnati e che non sono di proprietà di chi ha l’obbligo di investire sui territori). Il Governo è distante da questo evento di portata nazionale, le donne e gli uomini della Regione Campania svolgono il loro ruolo in cooperazione leale con il Comune, la città di Napoli ancora una volta si è caricata la grande fetta di lavoro e responsabilità. Attendiamo, con ospitalità massima, dalle prossime ore, 8000 atleti, 18 discipline sportive, 30000 collaboratori, 128 Nazioni, 100 televisioni di tutto il mondo. Napoli è città mondo, Napoli vuole essere capitale del Mediterraneo”.

De Magistris ha annunciato la sfida: da qui ai prossimi due anni, vedrà profusi gli sforzi dell’amministrazione da lui guidata, incentrati sull’innalzamento della qualità dei servizi e della vita della città. Un obiettivo ambizioso ma raggiungibile grazie alla collaborazione attiva di governo e cittadini. Al governo chiede minori vincoli finanziari e normativi a fronte di maggiori risorse umane, così da invogliare gli investimenti che creano occupazione tramite un’industria che valorizzi l’uomo e le sue risorse. Ai cittadini, invece, chiede maggiore capacità di discernimento, finalizzato al sostegno di chi amministra senza accettare collusioni con la Camorra.

La mafia di strada è pericolosa, però, da sindaco e da magistrato, ho avvertito di più il peso della mafia istituzionale. Quest’ultima è corruzione che diventa sistema. E’ quella borghesia mafiosa che attraverso la legalità formale condiziona il destino del nostro Paese“.