Appuntamento fisso, ormai, con le dirette facebook del venerdì a firma Vincenzo De Luca, che informa i cittadini sulle ultime decisioni messe in campo dalla Regione Campania. L’esordio è dedicato al rapporto con il governo centrale – “Lottiamo per unità nazionale e contro frammentazione regionale“. Sulla movida: “si chiude alle 23, basta alcol e droghe, non si può tornare alla normalità di prima. Lanciamo la campagna cafoni zero”.

Sarebbero tre i contenziosi aperti tra Stato e Palazzo Santa Lucia: primo, il ristoro economico stanziato per le ex zone rosse italiane che esclude quelle campane (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) – “bisogna correggere subito la disposizione” dice il governatore. In secondo luogo, i 240 milioni di euro incamerati anni fa nelle casse del Ministero dell’Economia che appartengono alla Campania, vista anche la relativa sentenza della Corte dei Conti. Ultimo, la sezione del decreto rilancio che ha destinato alla sanità circa 3 miliardi di euro – “bisogna cogliere l’occasione per dimezzare il divario tra nord e sud relativo al riparto del fondo sanitario nazionale. Alla Campania spettano in media ogni anno, 45 euro pro capite in meno“. La risoluzione di questi nodi, secondo il governatore, sarebbe la prova della “sburocratizzazione voluta dal governo”.

Spazio poi al tema legato alla movida – fronte sul quale De Luca è stato particolarmente incisivo: “sfruttiamo il momento per umanizzare i momenti di incontro affinché non ci si rincretinisca con alcol e droghe. Lanciamo una campagna cafoni zero, no boor. La movida resta bloccata con la chiusura dei baretti alle ore 23, nessuno può immaginare che tornare alla normalità sia tornare a fare quello che si faceva prima, dobbiamo avere il coraggio di dirlo ai giovani“.

Sulle attività ancora ferme – “entro due giorni decisioni per piscine, palestre e b&b. Già dal 25 maggio vorremmo ripartire con alberghi, centri termali e zoo. Sarà inoltre consentito ai campani di andare in barca nei porti delle isole“.