Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si è recato ieri in questura per formalizzare la denuncia nei confronti degli attivisti che sabato scorso gli hanno scagliato contro dei sacchetti di immondizia. De Luca non l’ha presa bene così, ieri pomeriggio, ha dichiarato agli agenti di essere stato vittima di un assalto squadrista, e che questi gesti non devono restare impuniti.

“Le cose vanno chiamate con il loro nome: sabato ad Aversa – ha dichiarato De Luca– è stato un atto di squadrismo, di delinquenza, un tentativo di aggressione da parte di gente che non ha detto niente per vent’anni e che nel momento in cui andiamo a bonificare le discariche nella Terra dei Fuochi viene a protestare. Noi siamo impegnati nella Terra de Fuochi in una guerra corpo a corpo contro la camorra: o noi, o la camorra. Per l’ennesima volta questi ‘giovanotti’ sono venuti a fare un’aggressione squadristica. Bisogna sapere – ha poi concluso il presidente della Regione – che siamo in guerra nella Terra dei Fuochi per cancellare la camorra”.

Il governatore della Campania si trovava ad Aversa per firmare il programma per le città sostenibili, quando è stato preso di mira da alcuni attivisti del Comitato Stop-Biocidio che, per protesta, gli hanno lanciato addosso alcuni sacchetti di immondizia. Aversa, cittadina di oltre 52 mila abitanti in provincia di Caserta, è una delle aree più complicate per quanto riguarda la tematica dei rifiuti. De Luca oltre a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, ha voluto mostrare tutto il suo disappunto attraverso una nota sul suo canale social.