Vincenzo De Luca continua a fare la voce grossa contro i cosiddetti sciacalli, e annuncia querele. Stavolta tocca al giornalista Massimo Giletti entrare nella black list di coloro che dichiarerebbero il falso sulla Campania: galeotta fu l’ultima puntata della trasmissione “Non è l’Arena“, andata in onda domenica scorsa, nella quale il presentatore avrebbe snocciolato cifre e numeri totalmente distorti sulla sanità capitanata proprio dallo sceriffo.

Due i punti dirimenti, i finanziamenti statali erogati a Palazzo Santa Lucia e il rapporto tra posti letto di terapia intensiva dichiarati ed effettivi. “Relativamente a trasferimenti avvenuti negli ultimi mesi da parte dello Stato a favore della Regione Campania per il potenziamento delle terapie intensive – il cui totale supererebbe l’importo di 163 milioni di euro – lo stesso importo di 163 milioni, ancora oggi non è stato erogato” chiarisce De Luca con tanto di grafici al seguito sulla prima questione, rispetto alla quale era stato accusato da Giletti di aver avuto a disposizione ben 780 milioni di euro. Si passa poi alle tanto discusse postazioni di T.I., che stando anche a quanto riportato dal Ministero della Salute, “a febbraio 2020 in Campania erano 335, mentre ad oggi risultano pari a 656, motivo per cui è del tutto evidente che la Regione non ha atteso l’erogazione dei 163 milioni per potenziare i propri posti letto di terapia intensiva, ma ha ampiamente anticipato risorse proprie” conclude il governatore.

Per dovere di cronaca, va ricordato che il giornalista di La7, accompagnato in quella circostanza anche dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, aveva puntato il dito contro il De Luca perché reo di non aver detto la verità sui fondi cospicui pervenutigli da Roma. E prendendolo idealmente a muso duro in camera, con la comunicazione enfatica che gli appartiene, Giletti lo definiva tutto “chiacchiere e distintivo” e di “non dire a verità su una regione così importante“.