Il servizio che dal 4 maggio le aziende di trasporto offriranno, nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio, implica la riorganizzazione in una logica di efficientamento. Questo vuol dire che si potrebbe assistere alla sovrapposizione e all’integrazione delle offerte proposte da ciascuna azienda operante sul territorio cittadino, per ovviare alla riduzione del numero di passeggeri che potranno essere trasportati in piena sicurezza. Che la mobilità sia destinata a cambiare non c’è dubbio. Partendo dai dati a disposizione, tre figure chiave del settore della mobilità napoletana ragionano, assieme alla giornalista Barbara Caputo, sulle modalità che consentiranno un servizio adeguato alle nuove esigenze. Fermo restando che la collaborazione dei cittadini è essenziale perché piani e buoni propositi abbiano successo.

Gennaro Narducci, dirigente dell’Azienda napoletana mobilità spa, ha spiegato che il ritardo nell’avvio della circolazione dei treni della metropolitana, ieri, è stato causato da un passaggio di appalto tra società che garantiscono la sanificazione. Potrebbe accadere in futuro per la criticità del momento, ma rassicura sull’impegno per una soluzione stabile nel tempo. “Le condizioni normative mettono tutte le aziende in grande difficoltà, perché il distanziamento sociale genera una riduzione drastica della capacità di trasporto, quantificabile in un 25%. Se dal 4 maggio la domanda fosse anche lontanamente prossima a quella pre-emergenza, il servizio andrebbe in tilt. Intanto, in superficie, abbiamo concentrato gli sforzi sulle direttrici più importanti, potenziando circa 20 linee con una frequenza che è nell’ordine di un bus ogni dieci minuti“. Su tutti i mezzi ci sarà la segnaletica che aiuterà a mantenere la distanza necessaria, fermo restando che sin da marzo è stato attuato il Protocollo sulla sicurezza approvato dal governo e dai sindacati, quindi i dispositivi e le misure sono già in uso tra i dipendenti. Ma non basta, ammonisce il presidente di Anm:”Tutti i soggetti coinvolti, dai regolatori agli enti fino alle aziende, devono ripensare la vita sociale, spalmando le attività produttive e l’attività scolastica su più giorni, per ridurre la domanda ed evitare il collasso del servizio di trasporto“. Per rispondere alla domanda di un utente che ascolta la diretta, il dirigente spiega che si sta lavorando per limitare i tempi morti e migliorare la velocità commerciale, ottenuta anche attraverso la riduzione del numero di fermate. “In termine di dpi e di sanificazione, il primo consuntivo quantifica in mezzo milione le spese extra per riuscire a garantire il servizio“, spiega e, sollecitato a fare delle previsioni sui nuovi mezzi, rende noto che: “I tecnici che avrebbero dovuto fare i test sul nuovo treno, a causa del lockdown, non hanno mai avviato le operazioni di verifica. Per i prossimi treni bisognerà aspettare almeno l’inizio del 2021“.

Umberto de Gregorio, presidente dell’Ente Autonomo Volturno srl, non usa mezzi termini per definire il raggio d’azione: dal 4 maggio solo il 25% dei potenziali utenti potrà essere trasportato. E’ un problema che accomuna tutte le città, italiane e non solo, quindi andrebbe discusso col governo nazionale, secondo l’ingegnere: “Si tratta di una crisi logistica e finanziaria, perché la perdita del traffico si traduce in una perdita del 90% degli introiti“. Mette in chiaro che, se le aperture scaglionate eviteranno gli assembramenti, l’uso di GoEav permetterà agli utenti di interagire col personale in tutta sicurezza: “Invito tutti a sfruttare questa applicazione per l’acquisto di biglietti online, il denaro contante è sconsigliato anche dal Ministero, perché può essere un mezzo di contagio e quindi di diffusione del virus“. Sollecitato dagli ascoltatori, rassicura sulle ultime procedure concorsuali e sulle conseguenti assunzioni, che si stavano svolgendo prima dello scoppio dell’epidemia. “Dopo l’iter selettivo, 200 persone sono state assunte ed erano pronte altre 200 assunzioni, a tal riguardo rassicuro sul fatto che alcune lettere partiranno nel prossimo mese. Siamo fiduciosi nel superamento di una crisi, che ha costretto 500 dipendenti alla cassa integrazione“. E commentando il suggerimento di un altro ascoltatore, che chiede di aumentare le corse per evitare i disagi, fa luce sullo stato attuale di Eav: “Mancano i mezzi e il personale già formato, oltre che assunto. Le procedure e la formazione richiedono tempo, ma sono fiducioso perché stiamo facendo tutto quello che possiamo: sono arrivati quaranta bus e ne arriverà un altro centinaio già prodotto, per quanto riguarda i treni ce ne sono di nuovi, ma ne giungeranno altri“.

Augusto Cracco, ex Ctp e membro del tavolo dei trasporti di Dema, commenta la delibera regionale che rinvia i termini di presentazione delle offerte della gara per l’aggiudicazione dei quattro bacini regionali. “E’ il momento in cui la politica deve adottare provvedimenti legislativi che supportino il sistema e gli operatori, soprattutto nei posti dove già da tempo questi ultimi lavorano ogni giorno in condizioni di difficoltà, per la mancanza di controlli“. Chiede una maggiore interazione per impiegare quanti più lavoratori, ausiliari e verificatori di esercizio. Le assunzioni dovrebbero andare di pari passo con l’eventuale noleggio di nuovi mezzi, senza lasciarsi bloccare dall’aggravarsi dei bilanci, già provati da crisi finanziarie e problemi da risolvere. La logica del momento attuale va incentrata sulla garanzia che i passeggeri, che devono spostarsi per motivi di lavoro, giungano a destinazione in tempi utili.

"Quattro chiacchiere con": Umberto de Gregorio, Gennaro Narducci e Augusto Cracco intervistati da Barbara Caputo.

Napoliflash24 presenta: ‘’Quattro chiacchiere con’’, l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera Umberto de Gregorio, Gennaro Narducci e Augusto Cracco intervistati da Barbara Caputo.

Gepostet von Napoliflash24 am Donnerstag, 30. April 2020