Dal 23 al 25 ottobre a partire dalle 20.30, sarà in scena per la prima volta al Nuovo Teatro Sanità di Napoli Dancecrossing – I Modelli di mobilità culturale, progetto di danza contemporanea con cui Movimento Danza di Gabriella Stazio promuove la mobilità di artisti Junior e Senior e di opere, attraverso la presentazione di performance e spettacoli.

Il progetto mira alla condivisione di pratiche, esperienze e competenze. E infatti in questi anni Dancecrossing ha accolto e realizzato  performance, spettacoli, rassegne  di compagnie, gruppi e singoliartisti in teatri come in luoghi di interesse storico culturale. Ma anche  momenti di incontro e di scambio tra artisti allo scopo di ampliare la capacità di visione di tutti:  compagnie, partner e pubblico. Spesso gli artisti hanno difficoltà a trovare palcoscenici su cui esibirsi e rassegne in cui confrontarsi. Dancecrossing è nato proprio per dare una risposta a queste esigenze così naturali per chi lavora nella danza, ma a volte così difficili da realizzare.

Per la prima volta, la rassegna si svolgerà sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità, da sempre luogo di grande fermento artistico e vicino alla formazione dei giovani talenti.

Si vedranno in tutto 6 coreografie, due al giorno. Una full immersion per chi ama la danza contemporanea. Una mini rassegna che darà  spazio ad artisti Junior e Senior. Di seguito il programma dettagliato con titoli, orari e brevi sinossi.   

Il Programma

Venerdì 23 ottobre, ore 20:30

Nothing to declare
Niente da dichiarare

Frase simbolo di una generazione, quella degli anni 2000, che vive nella costante rincorsa  di ciò che è smart, low cost, last minute; quasi un’inno all’improvvisazione, ad esser sempre pronti, ma mai preparati. Grazie  alle nuove tecnologie, smartphone, voli lowcost, car sharing, tutto è  più vicino, più stressante. Sempre online, sempre connesso, sempre   controllato; vediamo costantemente la posizione di tutti coloro che  utilizzano i social network. Le nostre immagini sono ovunque in rete,  tutto ciò che avviene delle nostre vite sembra non avere importanza se non riceve sufficienti “like”.

Generazione costantemente sotto controllo abituata a commentare, twittare, condividere, ma mai a prendersi la responsabilità delle proprie idee… semplicemente: Niente da dichiarare!

ideazione e coreografia Yoris Petrillo 

con Caroline Loiseau

musiche originali Alessandro D’Alessio

durata 15 min

produzione Twain Centro di Produzione Danza 2016

in collaborazione con Attraversamenti Multipli Festival e Teatri di Vetro Festival

in residenza presso Teatro Frida – Piove di Sacco, Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Supercinema – Tuscania, Teatro di Bucine, Teatro Petrella – Longiano.

Con il sostegno del MiBACT e Regione Lazio

Ore 21:15

Danza in Versi  

 Danza in Versi” nasce dall’incontro tra la penna della scrittrice Brunella Caputo e la danza di  giovani coreografi e vuole essere un pretesto artistico che nasce dall’esigenza di restituire centralità alla scrittura pensata, scelta, costruita secondo regole ben precise.

In un tempo in cui le parole sembrano svuotarsi in un susseguirsi di post lanciati in rete, sul palcoscenico ritrovano la loro genesi

Parola scritta, parola pronunciata ed infine parola danzata riannoderanno il filo del tempo, attraverso le note e ascoltando il silenzio di una poetica ancora viva.

La parola che ispira il movimento e il movimento che da’ corpo alla parola in un susseguirsi di immagini e emozioni.

testi di Brunella Caputo

 danza Compagnia Campania Danza

durata 25 min

produzione Campania Danza


 Sabato 24 ottobre, ore 20:30

Donker land

Donker land”  – terra oscura –  parte da un ricordo d’infanzia , di gioventù. Una visione del “Noordzee  – il mare del nord – e il “Verdronkenland vansaftinge  – terra affogata – che trasmette un senso di infinito, di pace ed ansia allo stesso tempo, di sicurezza e malinconia, di sensazioni contrastanti generando curiosità verso l’ignoto.

La performance nasce da una profonda contraddizione dentro di me, tra l’amore per la mia terra, il Belgio, e il bisogno di sradicarmi da essa per essere libero e incondizionato. Mi piacerebbe che anche chi la vede possa vivere la stessa sensazione di viaggio, un viaggio personale, attraverso il proprio vissuto, il proprio microcosmo , per poi perdersi nell’universo.

Guy De Bock

coreografia Guy De Bock

danza Performing Arts Group  – Compagnia Giovani Movimento Danza

danzano Erika Aiello, Floriana Apreda,  Mariagiovanna Cimmino, Maria Teresa Ferraro, Francesca Gifuni, Federica Scognamillo

durata 15 min

produzione Movimento Danza, MIBACT, Regione Campania

 ore 21:15

120 gr

Esisto davvero se nessuno mi vede? Le persone mi vedono anche se il mio aspetto non è come dovrebbe essere? Quanto spazio ci si aspetta che il corpo possa occupare, quanto spazio mi è consentito? Il corpo può diventare invisibile, oppure troppo visibile: esposto, misurato, valutato, criticato, idealizzato, idolatrato, esaltato, censurato. Mettiti in posa, fai il tuo broncio sexy – scatta.

I click e i flash della fotocamera del tuo telefono si confondono con i pensieri, in un continuo brusio di fondo che stordisce e ottunde la mente: è come un aspirapolvere acceso che inghiotte l’immagine che hai di te stesso. Vivi all’incessante ricerca di conferme, l’imperativo è essere conforme allo standard. Fino a che punto lasciamo che le parole che possono descrivere il nostro aspetto fisico definiscano anche la nostra identità?

coreografia e interpretazione Sara Pischedda

suono Marco Schiavoni

light design Stefano De Litala

durata 12 min

produzione Asmed Balletto di Sardegna


 Domenica 25 ottobre, ore 18:00

Io, Lei, Me

lo sguardo mette a fuoco.. dentro.

Una donna. Galleggiare tra sentimenti contrastanti.

Le infinite e innumerevoli sfaccettature dell’animo umano, che può passare dalla gioia al dolore, dalla paura allo stupore, dal piacere alla vergogna in un frangente di secondo. Svelare le contraddizioni dell’animo umano, slanci e cadute, repentini cambiamenti e contraddizioni insanabili. La destrutturazione dei movimenti, la loro segmentazione e frammentazione, navigare nella propria natura, nella propria condizione esistenziale. Forza e fragilità, coraggio e paura come stati legati e coesistenti, indagine su uno stato di svelamento spirituale, ricerca performativa sul corpo eroico femminile, nudo nella propria esposizione, senza pelle né difese.

coreografia e regia Patrizia Cavola, Ivan Truol

con Valeria Loprieno

voce registrata Patrizia Hartman

musiche originali Epsilon Indi

costumi Medea Labate

luci  Danila Blasi

durata 20 min

residenze La Scatola Dell’Arte

produzione Atacama, con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo

ore 18:45

 Impulso  Studio#1

 Impulso, dal latino “impulsus” “spingere” è il prodotto di una forza agente per il tempo in cui essa agisce.  Come nasce un impulso ? Che percorso può fare all’interno nel nostro corpo?

Uno studio sulla spinta istintiva e irriflessiva, dove il corpo si trova in una situazione di ascolto e di imprevedibilità.

coreografia e danza Chistian Pellino

durata 15 min

produzione Artemis Danza

 Dancecrossing | Modelli di mobilità culturale

Dal 23 al 25 Ottobre 2020 | Nuovo Teatro Sanità

Direzione artistica Gabriella Stazio

A causa delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, i posti in sala sono limitati.
Si consiglia di prenotare o acquistare in anticipo i biglietti.

Nuovo Teatro Sanità

Piazzetta S. Vincenzo 1 – 80136 Napoli

 (+39) 339.666.64.26

info@nuovoteatrosanita.it