Mi fa molto piacere perché Angeli in corsia è una canzone molto bella. Scrissi quella lettera un anno fa, in un momento di sconforto, non sapendo da dove iniziare. Mi venne in mente Tolkien e la compagnia degli anelli che parlano di forza e di gruppo. Interpretai lo stato d’animo dei medici e scrissi quella lettera, questa canzone lo interpreta ancora meglio“. Lo ha detto il Direttore Generale Asl Napoli 2 Antonio D’Amore intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia.

Sull’iniziativa è intervenuto anche il cardiologo Giovanni Napolitano: “Angeli in corsia è un progetto realizzato ispirandoci alla lettera di D’Amore e basandoci sullo stato d’animo degli operatori sanitari che sono tutte le figure delle strutture ospedaliere. Ci sono momenti di sconforto e la lettera del direttore ha dato la carica. È un racconto di una vita di uomini e donne che stanno combattendo ogni giorno per la salute“.

Sui vaccini arriva l’appello del direttore sanitario: “Vorremmo tanto che fosse tutto passato, purtroppo non è ancora così. Si sta lottando e ci sono comportamenti che generano un contagio elevato che ha abbassato l’età a 40-50, ci sono giovani in terapia intensiva. Ora c’è la battaglia di vaccinare tutte le persone possibili. Siamo a 100mila vaccinazioni di cui 75mila prime dosi. Abbiamo aperto altri centri per evitare che le persone debbano allontanarsi per raggiungere la sede. In questi giorni ci sono stati code e disguidi perché la comunicazione nazionale e internazionale su AstraZeneca ha creato molte confusioni. Facciamo i vaccini, facciamolo in sicurezza: dietro c’è la scienza”.