Francesco Maria Siani, l’uomo dalle due vite, che è rinato reinventandosi drammaturgo, finalista al Festival Voci dell’Anima di Rimini andrà in scena tra Napoli e Salerno con la sua ultima creatura Angelus Domini affidata all’attrice Carla Avarista e alla regia di Antonello Ronga.

Da ragazzo suonava il pianoforte da grande sognava di diventare un musicista, scrivere canzoni, ma non ebbe il coraggio di tentare e intraprese gli studi in architettura. Quando era tempo di costruire il suo futuro, perse il suo migliore amico: Continua a batterti – gli disse – quando un giorno ti sarai realizzato, io sarò lì con te”.  Il dolore fu talmente forte che decise di lasciare tutto e “scappare” a Lione pur senza un progetto. Prima rappresentante di mattonelle poi si ritrovò a costruire case in legno in Francia e Svizzera. Infine il ritorno a casa, a Salerno, e la scelta di tentare di rinascere con un corso di laboratorio teatrale. È lo straordinario percorso di vita di Francesco Maria Siani, architetto della città classe ’60 che nelle tavole del palcoscenico ha (ri)trovato la sua vera cifra stilistica, nuova linfa vitale con cui raccontare se stesso e il cuore degli uomini.

«Con la pratica attoriale l’architetto ha cominciato a studiare drammaturgia (Shakespeare, Pirandello, Miller, Brecht, Eduardo De Filippo, e soprattutto di Annibale Ruccello) e nonostante non avesse mai prima di allora messo una penna su un foglio, si è cimentato con la scrittura: «Potevo finalmente esprimermi – aggiunge – e potevo soprattutto fare i conti con me stesso».

Oggi è il momento di tornare in scena, sempre con Angelus Domini, il monologo andrà in scena il 19 e 20 ottobre al Teatro TRAM – Teatro Ricerca Arte e Musica diretto da Mirko Di Martino di Napoli, Via Port’Alba 30 – Telefono: 081 1875 2126, e nel 2020 sarà a Salerno il 29 febbraio e l’1 marzo al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno.