Lo studio, pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica “Nature Communications“, rivela il meccanismo che determina il genere nelle alghe marine unicellulari.

Un unico gene determina il sesso nelle diatomee, alghe marine unicellulari alla base della catena alimentare degli oceani. A rivelarlo è lo studio pubblicato dalla rivista Nature Communications e condotto dal team della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con la SISSA di Trieste e l’Università belga di Ghent. Si tratta di un meccanismo semplice che amplia la conoscenza della biologia di base ed ha importanti implicazioni sia in campo ecologico che biotecnlogico. Ad affermarlo è la Dottoressa Mariella Ferrante, coordinatrice del progetto e Ricercatrice alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. A spiegarlo è la Dottoressa Monia Russo, principale autrice del lavoro e postdoc alla Stazione Zoologica. La specie osservata dal team della SZN è un’alga microscopica, ovvero la Pseudo-nitzschia multistriata, appartenente ad uno dei gruppi di alghe più comuni nei mari del Mediterraneo, ha dichiarato la Dottoressa Marina Montresor, esperta di plancton e Primo Ricercatore alla Stazione Zoologica. Grazie alla conoscenza dei meccanismi che regolano i cicli vitali delle microalghe, si potranno approfondire le dinamiche che governano le loro popolazioni nell’ecosistema marino, con una ricaduta rilevante anche in campo biotecnologico. Difatti, tali infomazioni saranno applicate nell’ambito della coltivazione, in larga scala, delle diatomee, ha dichiarato la Dottoressa Ferrante.