L’isola maledetta 

L’Isola La Gaiola ha acque cristalline, paesaggi mozzafiato e una maestosa villa, ma non ci sono visitatori poichè ci sono delle voci che sia maledetta
L’isola ha guadagnato una tale reputazione dopo una serie di sventure che sono accadute ai proprietari: omicidio, suicidi e rovina economica hanno afflitto i suoi abitanti. La bellissima isola è ora di proprietà della Regione Campania
Sembra un sogno, un’isola a pochi metri al largo della costa di Posillipo, Napoli, circondata da acque cristalline, con vista splendida, vicoli tortuosi e una maestosa villa. Isola La Gaiola è così vicina alla riva che si può nuotare facilmente dalla terraferma. Ma le sue strade strette sono stranamente silenziose; l’isola ha raramente visitatori in quanto è nota per essere maledetta e coloro che hanno vissuto lì hanno incontrato un terribile destino.

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Alcuni dei proprietari sfortunati dell’isola hanno dovuto affrontare la rovina economica e storie di omicidi, annegamenti e suicidi abbondano. La Gaiola è, infatti, composta da due isole che sono collegate da un fragile ponte di pietra. La stringa di sfortuna è iniziata verso la fine del 19° secolo, quando il primo proprietario dell’isola, Luigi de Negri, fu colpito dalla rovina finanziaria dopo il fallimento della sua azienda ittica.

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La serie di sfortune è poi proseguita nel 1920 quando il proprietario, Hans Braun, fu stato assassinato e sua moglie  annegò in mare. L’isola è stata poi acquistata da una serie di persone che hanno subito delle disgrazie dopo l’acquisto del terreno. La lista continua con rovine economiche ad alto profilo: suicidi e morti dei suoi proprietari. L’industriale barone Karl Paul Langheim delle acciaierie tedesche subì un tracollo finanziario, il figlio unico del capo della Fiat, Gianni Agnelli, si suicidò e il nipote del magnate del petrolio, Paul Getty, fu rapito. L’ultimo proprietario dell’isola, Gianpasquale Grappone, che possedeva una compagnia di assicurazioni, è finito in carcere a causa del suo debito.
L’isola è ora di proprietà della Regione Campania che ha stabilito l’Underwater Park Gaiola e la ha designata come zona marina protetta.

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 The cursed island

The island La Gaiola has clear waters, stunning scenery and a majestic villa, but there are no visitors as it’s rumoured to be CURSED

The island has a gained a reputation after a string of bad luck befalls owners Murder, suicides and economic ruin have plagued its inhabitants  The beautiful isle is now owned by Campania Region authorities  It sounds like a dream – an island just a few metres off the coast of Posilipo, Naples, surrounded by crystal clear waters, with gorgeous views, winding lanes and a majestic villa.  Isola La Gaiola is so close to the shore that it can be swum to easily from the mainland.

But its narrow streets are strangely silent – the island rarely gets visitors as it is reputed to be cursed and those who have lived there have met with a terrible fate. Some of the island’s unlucky owners faced economic ruin and tales of murders, drownings and suicide abound La Gaiola is in fact two islands which are connected by a fragile stone bridge Some of the island’s unlucky owners faced economic ruin and tales of murders, drownings and suicide. The string of bad luck started towards the end of the late 19th century when the island’s first owner Luigi de Negri was struck with financial ruin after his fish farm business failed.

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The run of bad luck continued in 1920s when owner Hans Braun was murdered and his wife drowned in the sea. The island is now owned by the Campania Region authorities who have established the Gaiola Underwater Park Isola La Gaiola was then bought by a succession of people who had a run of bad luck after purchasing the land.

The list of destruction continued with the high-profile economic ruin, suicides and deaths of its owners – German steel industrialist Baron Karl Paul Langheim faced a failing business, head of Fiat Gianni Agnelli’s only son committed suicide and billionaire oil tycoon Paul Getty’s grandson was kidnapped.

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The island’s last owner Gianpasquale Grappone, who owned an insurance company, ended up in prison because of his debt. The island is now owned by the Campania Region authorities who established the Gaiola Underwater Park and designated the area as marine protected. 

Dal Daily Mail

Traduzione di Simona Caruso

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