Questi i dati emersi durante meeting flebologi tenutosi a Napoli

Dai lavori di “Benessere e bellezza delle gambe”, il corso rientrante nel programma della 31esima edizione di “Flebologia Oggi”, promosso e organizzato dal chirurgo vascolare prof.Lanfranco Scaramuzzino, primario dell’ospedale internazionale di Napoli è emerso che una donna su due soffre di inestetismi alle gambe legati ai capillari e alla cellulite. Al centro dei lavori anche alimentazione, postura, pratica sportiva, estetica e dermatologia.

Le gambe sono vissute per la loro funzione e la loro estetica. Compito del flebologo è comprendere le richieste formulate nella loro globalità e fornire le soluzioni possibili e concrete includendo la cura medica e/o chirurgica senza dimenticare l’attenzione all’aspetto estetico – dice Scaramuzzino – Le gambe rappresentano per molte donne la parte più importante del corpo, a cui dedicano molta attenzione e tempo per tenerle sempre in perfetta forma. A volte, però, è necessario ricorrere alla medicina“.

Il concetto di “benessere” non si limita all’assenza di malattia ma coinvolge tutti gli aspetti del vivere umano, inclusa la qualità della vita – ha aggiunto la psichiatra Antonella Scorza  Anche l’Oms ha proposto una definizione di benessere come ‘lo stato emotivo, mentale, fisico e sociale che consente alla persona di raggiungere e mantenere il proprio potenziale personale della società’. Le gambe sono e vengono vissute come il crogiolo di molteplici aspetti a partire dalla deambulazione fino ad arrivare alla seduzione“.

La dieta chetogena normoproteica può aiutare le donne a eliminare le adiposità localizzate nella regione trocanterica. Sfatiamo anche il mito dell’acqua. E’ utile, invece, bere sempre, durante e lontano i pasti – ha osservato la biologa nutrizionista Adriana Carotenuto – Ricordiamo il ruolo della fibra alimentare che previene la stipsi, uno dei fattori sui quali agire per le patologie venose“.

Il meeting svoltosi a Napoli, ha rappresentato il momento conclusivo del 30esimo congresso nazionale della Società Italiana di Flebologia, presieduto dal prof. Gennaro Quarto, chirurgo generale e vascolare dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.