Il Napoli Bike Festival, dopo gli annullamenti primaverili, è alla sua IX edizione e propone un nuovo modo di vedere la città: un modo decisamente più sostenibile, in un periodo in cui salute e distanziamento ci stanno particolarmente a cuore. Domenica scorsa si è tenuta la consueta pedalata inaugurale, quest’anno dalla Galleria Principe alla Mostra d’Oltremare. La novità, però, sarà Direzione Est, in programma per sabato 3 ottobre.

La partenza sarà sempre da Galleria Principe alle 9:00: i partecipanti saranno portati in Direzione Est, per scoprire gli interventi di riqualificazione urbana che hanno interessato questa zona della città. La pista ciclabile, infatti, che arriva fino a San Giovanni a Teduccio, è stata realizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione di via Marina.

Resta aperta, inoltre, fino al 31 ottobre, la mostra Sai andare in bici?, organizzata dal Goethe Institut di Napoli ed esposta tra la Galleria Principe ed il Museo Archeologico: consiste in 40 manifesti di giovani graphic designers che si sono cimentati sul tema della sostenibilità, selezionati tra le oltre 500 proposte ricevute dal Goethe Institut.
Il 7 ottobre, invece, si terrà presso la sede del Bycicle House un dibattito sul tema dei riders, in collaborazione con Inail Campania e prossimamente, infine, si terrà l’evento online tra la community di imprenditori del settore della mobilità sostenibile olandese e quella napoletana, in collaborazione con l’Ambasciata olandese. Così Luca Simeone, direttore del Napoli Bike Festival:

La bici rappresenta il cambiamento quotidiano che ognuno di noi può
fare. Quest’anno la pedalata apre anche le celebrazioni delle Quattro Giornate di Napoli, la nostra liberazione attualizzata sarà dallo smog ed inquinamento, un nemico che ha rafforzato la diffusione del Covid-19, come studi scientifici confermano. Le nostre città, ancora di più in questa fase
difficile, hanno bisogno di pedalare. Con il Festival proviamo a dirlo in modo forte e chiaro, interpretando quello che tanti cittadini in questi mesi già hanno cominciato a fare. Questa voglia di cambiamento va aiutata e velocizzata perché lo spazio occupato da chi pedala è spazio sottratto a chi inquina, che si trasforma in spazio restituito alla collettività
.”