Chissà in quanti ricorderanno Daisy Osakue, l’atleta che ha vinto l’oro nel lancio del disco alle Universiadi Napoli 2019. Per la piemontese dalla pelle color ebano, in realtà, quella di ieri rappresenta la sue seconda e personale vittoria dopo quella di un anno fa, contro l’odio razziale di alcuni balordi.
Ma veniamo alle Universiadi, perchè ieri il campo con la misura di 61,69 Daisy ha sconfitto la tedesca Claudine Vita (61,52) e la lituana Zarankaitepoi rispettivamente argento e bronzo. L’atleta, che con questo risultato ha già in tasca il pass per i mondiali di Doha, ha migliorato il suo personal best di 34 centimetri (con la misura 61,69), settima di sempre per un’italiana.
Torniamo all’aggressione, subita la sera del 29 luglio scorso a Moncalieri, mentre rincasava. All’epoca l’atleta, 23 anni, aveva riportato una lesione alla cornea per mano di un gruppo di balordi, poi identificati, che le lanciarono in faccia un uovo. Dodici mesi dopo per Daisy, che ha rischiato la perdita della vista, è il momento del riscatto, il secondo, dei festeggiamenti per quell’oro arrivato con fatica, dedizione e grande bravura. La medaglia conquistata dalla 24 enne è la prima medaglia vinta dagli azzurri nell’atletica leggera. Per lei è oro e primato personale e sportivo!