È andato in scena allo ZTN, venerdì 27, sabato 28, ultima replica stasera domenica 29 aprile, lo spettacolo diretto da Diego Sommaripa Dai demoni agli dei, liberamente tratto dal film Gods and Monster di Bill Condon e L’Umiliazione di Phillip Roth. Il lavoro è messo insieme con intelligenza ed abilità facendo dell’emarginazione, (il mancato conformismo de parte protagonista ai modelli morali e sociali) e delle sue conseguenze, il tema centrale della storia.

Steven è stato un grande attore di teatro e di cinema ma paga il prezzo di essersi dichiarato apertamente omosessuale, e viene emarginato ed abbandonato da tutti gli amici e colleghi. Questo, come il personaggio del libro di Roth, L’umiliazione, lo porta all’inabilità di recitare, ed a credere di avere perso il suo talento. L’unica cosa a cui pensa assiduamente è il suicidio. Improvvisamente la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di un ragazzo molto bello, l’arrivista e cinico Carl, con la scusa di volergli fare un intervista, ma i suoi obiettivi sono altri.

La relazione tra il giovane e l’attore di mezza età si è invece ispirata al film Gods and monsters di Condon. Max, il fedele collaboratore di Steve è l’unico a capire chi è veramente Carl. I demoni dei tre protagonisti verranno fuori a tratti in questo insolito “ménage a trois”. Ma è proprio attraverso questi demoni che l’umanità dei tre personaggi emerge, dando vita agli “dei”. Il dramma di Sommaripa è un percorso di crescita che porterà individui unidimensionali, che vivono rinchiusi nel loro dolore, o limitati dalle loro ambizioni e gelosie, a rompere i margini delle loro gabbie per far uscire non il mostro, ma liberare l’essere umano che è in loro, per farli diventare dei…

Pasquale Aprile nel ruolo del giovane Carl rivela un’abilità innata nello scivolare sotto la pelle del suo personaggio, e l’alchimia con gli altri attori ed i due protagonisti in particolare Antonio De Rosa (Max) e Stefano Ariota (Steven) rende eccellente la tempistica ed il ritmo della rappresentazione. La storia è raccontata con ingegnosità ed originalità, grazie all’uso di flashback e all’inserimento di brani Shakespeariani, (Romeo e Giulietta ed il Riccardo III). Una piece teatrale con un racconto non lineare, ma che ricostruisce la storia in blocchi, come i pezzi di un puzzle. Ambientata alla fine degli anni 50 in Inghilterra, è una storia universale senza luogo e senza tempo, dove la narrativa e la definizione psicologica dei personaggi è condotta dall’incredibile forza interpretativa e complicità di De Rosa, Ariota ed Aprile, che inducono alla vera immedesimazione del pubblico nei personaggi, nei loro tormenti e nella loro metamorfosi. 

Cast: Stefano Ariota -Steven Weamann, Antonio De Rosa – Max Piegest, e Pasquale Aprile – Carl Ghillit. Rossella Della Corte, Enza Palumbo Simone Alfano, Peppe Romano, interpretano diversi personaggi e situazioni. scenografia – Tullio Pojero, costumi – Federica Del Gaudio.

ZTN

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Simona Caruso