Tre domus aperte a Pompei, la sezione Preistoria e Protostoria riaperta al MANN e tante altre novità, preparano la città all’arrivo della stagione turistica

L’arrivo di marzo ci avvicina alla Pasqua e alla primavera, la stagione preferita per il turismo nelle città d’arte come Napoli. E Napoli ha già da tempo iniziato a prepararsi, grazie alle novità che i suoi più prestigiosi musei e siti archeologici hanno in serbo per i loro visitatori. È recentissima la riapertura di tre doums appena restaurate negli scavi di Pompei: la Casa degli Amanti, la Casa della Nave Europa e la Casa del Frutteto. La Casa degli Amanti, chiusa ai tempi del terremoto del 1980, è l’unica in cui si è conservato il peristilio doppio e una delle poche in cui si vedono i piani alti, perlopiù distrutti dalla furia dell’eruzione. La Casa della Nave Europa deve il suo nome a un graffito in cui è rappresentata una nave, ed è stato possibile riaprirla dopo un lungo lavoro di restauro in cui sono state tolte le puntellature che reggevano il soffitto. Nella Casa del Frutteto sono stati restaurati i bellissimi affreschi che rappresentano i giardini sacrali legati anche al culto di Osiride e che, ora, grazie anche a un nuovo impianto di illuminazione e a un nuovo sistema di passerelle che permette l’accesso ai luoghi più delicati, è possibile ammirare in tutta la loro bellezza. Inoltre il direttore del sito, Massimo Osanna, ha annunciato la mostra ‘Venustas. Grazia e bellezza femminile a Pompei’ in cui verranno esposti gli oggetti che le donne pompeiane utilizzavano per farsi belle. La mostra sarà allestita nella Palestra grande per le festività pasquali.

Numerose le novità al Museo Nazionale Archeologico di Napoli (MANN): abbiamo già parlato dell’unicità della mostra Lascaux 3.0 che durerà fino al 31 maggio prossimo, dei nuovi progetti che sono partiti e che si svilupperanno nei prossimi anni e del riallestimento delle sale dedicate all’oggettistica pompeiana. L’ultima novità riguarda la riapertura, avvenuta il 28 febbraio scorso, della sezione Preistoria e Protostoria, chiusa oltre vent’anni fa. Si tratta di otto sale sviluppate su tre livelli per un totale di oltre 1000 mq, in cui sono esposti circa 3000 reperti che vanno dal Paleolitico all’Età del Ferro. Il percorso che attraversa queste stanze, si ricollega idealmente alla sezione dedicata alla Magna Grecia, osservabile affacciandosi dall’alto, e alle sezioni dedicate a Cuma, che fu la prima colonia greca fondata sulla terraferma in Italia e la cui inaugurazione è prevista per dicembre 2021, e a Neapolis, di cui si prevede l’apertura a dicembre 2022. Dal 30 aprile, inoltre, avrà inizio la mostra ‘Moebius. Alla ricerca del tempo’, in collaborazione con il Comicon, il Salone del Fumetto di Napoli, con cui il MANN prosegue la collaborazione.

Al Museo di Capodimonte proseguono le seguenti mostre: ‘Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica’, fino al 20 settembre 2020; ‘Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli’, fino al 10 maggio; ‘Canova. La Letizia restaurata’, che rientra nel ciclo di mostre-focus L’opera si racconta, fino al 5 aprile. Inoltre, martedì 19 marzo alle ore 11.30, nella sala Tiziano (sala 2) al primo piano del museo, sarà possibile assistere alla giornata di studi: I ritratti di Tiziano: tecnica e restauro  presentata dal direttore del museo, Sylvain Bellenger e con la partecipazione di Paul Joannides, della prestigiosa University of Cambridge, che presenterà i ritratti farnesiani di Tiziano, la cui tecnica di conservazione verrà poi descritta da Angela Cerasuolo, del Museo di Capodimonte. L’ingresso è libero.