Se stai pensando di acquistare una delle cucine San Marino, ma hai le idee confuse, ecco di seguito alcune idee e consigli utili per trovare la cucina dei tuoi sogni, senza temere di fare acquisti errati e poi pentirtene.

Come scegliere una cucina?

De Gustibus, dicevano gli antichi e ancora oggi hanno pienamente ragione: ogni persona ha un vissuto differente che porta a giudicare esteticamente gli oggetti in maniera differente (e anche le persone). Quello che a una persona piace, non è detto che a un’altra possa fare lo stesso effetto, così vale per gli arredi. Ad esempio, le Cucine San Marino sono un prodotto top di gamma in fatto di arredo e design della zona cottura di una casa, per questo vengono progettate con diversi stili, colori e finiture. Non solo la cucina, perché anche quando si deve arredare casa nuova ci sono mille quesiti che possono attraversare la mente. Decisamente, cambiare idea in continuazione è poco proficuo, si rischia di protrarre i lavori per un periodo di tempo indefinito, con grande dolore del proprio portafoglio. Quali sono i passi da compiere per creare uno spazio perfetto per le proprie esigenze senza sforare il budget prefissato?

Budget a disposizione per la cucina

Il primo punto è proprio la quantità di denaro da mettere a disposizione per l’investimento cucina. È questa la base di partenza per iniziare a progettare la cucina. Aiuterà a definire le priorità, oltre che l’estetica. Spesso infatti ci si sofferma solo alle apparenze, senza pensare alla praticità d’uso di questa stanza. Non solo per quanto riguarda i pensili, gli elettrodomestici, le finiture, il colore o gli elettrodomestici che devono o meno essere presenti. Intanto, bisogna capire perfettamente dove si trovano i vari attacchi e le prese di corrente. Questi elementi diventano fondamentali quando ci si reca in negozio a ordinare il blocco cottura, sia per una cucina componibile, sia per un angolo cottura già assemblato. Le proposte sono tantissime, però non è detto che tutte rispecchino le proprie priorità. Meglio rivolgersi a personale qualificato per avere chiaro sin da subito cosa sia possibile fare e cosa sacrificare per rimanere nel budget prefissato. Mai farsi prendere dalla voglia di avere a tutti i costi qualche miglioria e spendere anche solo 1 Euro in più: è una bruttissima abitudine e può diventare pericolosa in caso di imprevisti. Meglio quindi farsi redigere un preventivo gratuito e comparare così prezzi e servizi offerti (trasporto, montaggio, smaltimento mobilio vecchio, allacciamenti, ecc.).

Dream kitchen, stile o funzionalità

L’arredamento cucina, specie se si tratta di un open space, deve seguire determinate regole senza però snaturare l’ambiente che la circonda. Ad esempio, se si vive in campagna, lo stile rustico può essere evidenziato con particolari finiture ed accessori, senza ricorrere a un arredo datato. Per chi predilige il moderno, meglio optare per superfici lucide e il metallo, con un elemento decorativo che possa spezzare la monotonia. I colori di una cucina sono molteplici, ma meglio non esagerare. I toni influenzano l’umore, quindi meglio orientarsi per nuance che trasmettano calore, relax e quiete. Da abolire i toni fluo e troppo accesi, mentre ci sono delle diatribe in corso riguardo ai colori freddi, specialmente quelli che vanno dal celeste al blu. Si è mai notato che i fast food e i ristoranti sono pieni di tonalità calde, soprattutto tendenti al rosso? Questo perché è il colore principe, visto che inconsciamente fa venire appetito. Diverso il discorso del blu, in quanto non si trova in natura e lancia un messaggio netto: il cibo è avariato, perciò non è affatto buono.  Del resto, è istinto primordiale: le bacche blu, viola e nere erano velenose e si evitavano come la peste. Ovviamente, l’estetica deve viaggiare di pari passo con la funzionalità dell’ambiente, a seconda delle esigenze dei fruitori. Se non si è cuochi provetti, meglio optare sul semplice, se possibile ad angolo per non occupare spazio. Chi invece adora cucinare, il piano di lavoro e gli elettrodomestici dovranno essere il fulcro del proprio investimento. Ovviamente, il tutto in base allo spazio a disposizione, a meno che non si decida di eseguire interventi strutturali. A meno che non si opti per soluzioni a scomparsa, in modo da ricavare spazio in più quando richiesto.

Cucina, cosa serve assolutamente

Tuttavia, ci sono degli elementi di cui non si può fare a meno, sia che si abbia una cucina abitabile, sia un angolo cottura piccolo e misero. La cappa deve essere funzionante e aspirante: questo investimento farà risparmiare lo spargersi di cattivi odori per la casa, soprattutto in caso di cucina a vista sul living. Anche la scelta del piano cottura deve essere ponderata e obbligata, tra i modelli a gas e a induzione. Ci sarebbero i modelli in vetroceramica, che però sono gettonati in ambienti montani grazie alle tariffe agevolate dell’energia elettrica. Il primo tipo funziona con il gas della bombola o col metano, basta girare la manopola per avere il fuoco. I modelli moderni hanno il blocco già inserito in caso la fiamma si spegnesse, ma per le persone anziane è consigliato il piano ad induzione onde evitare scottature e inconvenienti spiacevoli, come ad esempio cibo bruciato che provoca piccoli incendi domestici. La pecca è che l’induzione ha bisogno di pentolame adeguato e una potenza impegnata di energia elettrica superiore per non far saltare la corrente a ogni uso e poter quindi usare due o più elettrodomestici in contemporanea.

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