Si è scritta oggi una nuova pagina dedicata all’incuria. Il Bel Paese conta centinaia di chiese chiuse, abbandonate, dimenticate. La storia della nostra città è spesso censurata da porte serrate, dove la mancanza di fondi ma anche di normale manutenzione hanno, come conseguenza, sciagure artistiche e vite umane.

Ultimo crollo oggi, in Piazza Cavour nel centro di Napoli: “Una parte della facciata della Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne (conosciuta come del ‘Rosariello’) è crollata per cause in corso di accertamento. Crollato anche un solaio con parte dell’edificio adiacente alla chiesa”.

L’immagine del crollo lascia indifferenti e superato lo spauracchio dato dal boato, accertata l’assenza di vittime, si tira avanti fra una preghiera, un portafortuna fra le mani e troppa rassegnazione.

Arriveranno le solite polemiche alle quali seguiranno i soliti buoni propositi e speculazioni politiche.

Covid permettendo continueranno la nostre passeggiate fra palazzi che si sgretolano, vegetazione che dilaga fra le pietre di piperno spaccandole, acque che infiltrano indebolendo fondamenta, impalcature perenni e reti di protezione a difesa di interi palazzi. Continueremo ad assistere al degrado del più grande patrimonio artistico d’Europa che nonostante le segnalazioni continue e l’impegno di molti non riesce a restituire alla città la dignità e la sicurezza necessarie.

L’album di fotografie pubblicate rappresentano una piccolissima parte dell’incuria e dell’abbandono esistente in città. Immagini che non vorremmo più vedere  e che ci lasciano ancora presagire che “Mentre il medico pensa il malato muore”.

Lucia Montanaro