I sindacati hanno inviato una lettera al Premier Giuseppe Conte chiedendo un incontro in vista del tavolo di confronto, dopo l’annuncio della multinazionale americana di chiudere l’impianto il 31 ottobre. “In preparazione del tavolo di confronto che confidiamo si possa tenere alla sua presenza, Le chiediamo di poterLa incontrare anticipatamente”, spiegano in una nota congiunta le segreterie nazionali dei sindacati confederali – Massimiliano Nobis per la Fim-Cisl, Barbara Tibaldi per la Fiom-Cgil, Gianluca Ficco per la Uilm-Uil – sul caso Whirlpool.

La chiusura dello stabilimento di via Argine a Napoli significherà un duro colpo al fragile sistema produttivo manifatturiero campano, accentuando la crisi economica già aspra per questa seconda ondata coronavirus, che sta portando in piazza manifestazioni di lavoratori esasperati. “Riteniamo opportuno ed urgente informarla dei fatti di cui siamo a conoscenza ed esporle le nostre ragioni ma soprattutto le nostre preoccupazioni – si legge poi nella nota -. La prossimità della data della chiusura dello stabilimento di Napoli annunciata da Whirlpool, il 31 di Ottobre, obbliga tutti noi ad azioni straordinarie, efficaci e urgenti a partire da un’interlocuzione diretta con la proprietà americana. Questo a fronte di uno stallo oggettivo nel confronto tra Voi, noi e la dirigenza italiana. Pur consapevoli della complessità del momento – concludono i sindacati – confidiamo in una sua sollecita risposta”.