Arrivato a Napoli per dare manforte alla campagna elettorale di Valeria Ciarambino in vista delle prossime regionali, il capo ad interim del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, si è espresso sull‘indagine che vede coinvolto Vincenzo De Luca. “Il sistema oggi viene a galla con un fatto, ma probabilmente non è altro che il preludio di una gestione complessiva un po’ allegra da parte del governatore uscente“.

Il peccato originale, tuttavia, apparterrebbe al Partito Democratico: reo di non aver defenestrato l’ex sindaco di Salerno, base politica per generare una proficua alleanza campana tra i due partner dell’esecutivo. “In questa regione siamo partiti per primi dando la disponibilità al dialogo, ma a una condizione: togliere De Luca e il sistema De Luca. Questo non è stato accettato e quindi oggi torna di nuovo il sistema De Luca. Al Pd abbiamo già detto cosa dovevamo dire, la risposta è stata negativa“.

È un fatto noto, che prima della pandemia di Covid-19, i dem avevano deciso di non ricandidare più De Luca per le elezioni del 20 e 21 settembre. La gestione dell’emergenza sanitaria portata avanti dal governatore uscente però, ha sparigliato le carte in tavola, facendolo schizzare in vetta ai sondaggi. In mancanza di un’alternativa interna forte, Zingaretti e i suoi sono stati costretti ad abdicare allo sceriffo di Salerno.