La Procura di Napoli non ha inviato indagini preliminari sulla presunta falsità di dati sanitari rilevanti per la gestione dell’emergenza epidemiologica in Campania. In relazione alle odierne notizie di stampa nessuna iniziativa è stata assunta né tanto meno annunciata da questo Ufficio“. Chiaro e sintetico il procuratore di Napoli Giovanni Melillo, in merito alla voce circolata con insistenza nelle ultime ore di un’inchiesta della magistratura sui numeri Covid-19 dichiarati da Palazzo Santa Lucia.

La secca smentita della Procura partenopea arriva dopo che il quotidiano La Repubblica aveva messo in discussione la validità delle cifre snocciolate sul virus dalla Regione, che come si comprende negli articoli dedicati, viene accusata di essere poco trasparente. Non si è fatta attendere la risposta dell’Unità di Crisi, che ha diffuso una lettera per rispondere punto a punto a quanto gli si impuntava. La querelle è andata avanti sulle pagine del noto giornale, e ha trovato una conclusione – quantomeno giuridica – nelle parole di Melillo, che ha negato l’anticipazione giornalistica sull’inchiesta.

Intanto, poche ore fa lo stesso Vincenzo De Luca, ha chiesto a gran voce un celere incontro con il Ministro della Salute Speranza, per discutere proprio dei dati sul Covid, così tanto discussi.