Dopo Napoli si allarga la protesta dei commercianti che ieri sono scesi in piazza a Caserta, per manifestare tutta la loro disperazione. Il ritrovo di chi ha manifestato è stata la piazza antistante il monumento ai caduti, un luogo scelto “in quanto il simbolo di una città che non vuole arrendersi“. Il corteo pacifico ha sfilato per le strade del centro, con la stretta osservanza delle norme anti-Covid, tra mascherine e distanziamento. E’ stata posta anche una bara con un manifesto che annunciava la morte del lavoro; in serata sono stati aggiunti dei lumini. I titolari di negozi sono esasperati dalle continue restrizioni nazionali e regionali. Da Corso Trieste, cuore del capoluogo che da anni vive una crisi del commercio che sembra irreversibile, gli esercenti hanno lanciato una disperata richiesta di aiuto alle istituzioni locali e nazionali. “Chiediamo contributi che possano quanto meno attutire le ingenti perdite di questi lunghi mesi in preda alla pandemia” hanno spiegato. Al corteo, giunto fino all’esterno della Prefettura, hanno preso parte non solo ristoratori, ma i rappresentanti di tutte le categorie e anche alcuni gruppi di tifosi della Casertana e del team di basket della Juvecaserta.

Il malcontento per un settore in ginocchio anche i circa 150 commercianti del Rione Traiano e del quartiere Soccavo di Napoli. “Non possiamo fidarci di chi ci ha già rifilato una fregatura: è per questo che diciamo ‘tu ci chiudi, tu ci paghi” è stato lo slogan della protesta di chi è sceso in strada. In tati tra titolari di ferramenta, di pizzerie, gestori di bar e ristoranti, farmacisti e anche i titolari delle palestre della zona, che si sentono i piu’ bersagliati, tutti rigorosamente con la mascherina. Presenti alla manifestazione anche Luca Caropreso, portavoce nazionale dell’associazione Elite Taxi e l’assessore comunale Alessandra Clemente. I manifestanti si sono concetrati davanti al Taxi Bar: poi hanno brevemente sfilato in corteo, senza arrecare danni al traffico, in piazza Giovanni XXIII. Infine si sono spostati in strada dove la circolazione è rimasta ferma solo per qualche minuto. Gli automobilisti hanno ascoltato le ragioni della protesta dalla viva voce dei commercianti, prima di ripartire e salutarli a colpi di clacson.

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