Le strutture sanitarie della nostra regione sono sempre più in difficoltà: a dirlo sono i dati di Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali. Appena una settimana fa, dati dell’Unità di Crisi della Regione Campania, “nella settimana del 2-8 novembre la percentuale di occupazione dei posti di terapia intensiva su scala regionale è del 27%”. Oggi sono 17 le regioni oltre soglia per quanto riguarda l’occupazione delle terapie intensive. Dieci in più rispetto alla settimana scorsa. E non va meglio fuori dagli ospedali, dove i medici di famiglia e pediatri di libera scelta hanno annunciato lo stato di agitazione.

Il picco di letti occupati è invece in Lombardia (64%), seguita da Piemonte (61%) e provincia di Bolzano (57%), dove la pressione resta altissima. Male anche l’Umbria (55%) e la Liguria (53%). Soglia superata anche in Abruzzo (37%), Basilicata (33%), Calabria (34%, in forte aumento rispetto al 13% rilevato dai dati del 10 novembre), Campania (34%), Emilia Romagna (35%), Lazio (32%), Marche (45%), provincia di Trento (39%), Puglia (41%), Sardegna (37%), Toscana (47%) e Valle d’Aosta (46%).