Siamo lo Stato e se ci sono segnalazioni diffuse di criticità sulle strutture sanitarie della città di Napoli serve dare un segnale“: così ieri il premier Giuseppe Conte, durante la riunione con i capi delegazione a Palazzo Chigi. Intanto il governo starebbe valutando di rafforzare la presenza dell’esercito e della Protezione civile a Napoli, per l’attività di gestione dell’emergenza coronavirus. Ieri poi il sindaco Luigi de Magistris, ha inviato una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, con la quale ha ricordato al ministro “l’impegno ad inviare alle città di Napoli e Milano uno specifico approfondimento sul monitoraggio dei dati sanitari della città e che non sono stati ancora trasmessi“.

Per la Campania in queste ore si stanno completando i monitoraggi da parte degli ispettori ministeriali e per una decisione su un eventuale passaggio da zona gialla ad arancione o rossa, si aspetta domani, spiegano fonti di governo. Nel frattempo però, aggiungono le stesse fonti, “il governo non rimane con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’esercito e con la possibilità di nuovi Covid hotel a Napoli“, un punto sul quale il premier Giuseppe Conte avrebbe sentito il capo della protezione civile Borrelli.