Un agente su quattro risulta positivo al Covid-19 nel commissariato della Polizia di Stato di Aversa, nel casertano. Un focolaio a tutti gli effetti, contando i circa 60 poliziotti operativi nel presidio, che ha spinto la Questura a prendere l’unica decisione possibile: chiusura e sanificazione immediata, con le attività di controllo del territorio delegate momentaneamente a pattuglie del vicino posto fisso di Casapesenna e della sede centrale di Caserta. Inoltre, anche diversi funzionari che prestano servizio nel commissariato sono stati contagiati. I dipendenti negativi, invece, resteranno in regime di isolamento precauzionale.

Ma la tensione resta alta in tutto il territorio casertano. Il sindaco di Casal di Principe Renato Natale, in una missiva diretta all’Asl del capoluogo di provincia e al suo direttore Ferdinando Russo, si fa portavoce del collasso sistemico delle aziende sanitarie locali: “non c’è più tempo, bisogna fare presto se non vogliamo iniziare a celebrare i funerali di chi non ce la farà“. Ritardi cronici nel tracciare i contatti dei positivi; tempi lunghi per l’attesa del secondo tampone, che dovrebbe registrare la negativizzazione di soggetti messi in quarantena dopo aver contratto il virus, hanno prodotto una situazione esplosiva. Che tradotta in numeri, relativi al comune rappresentato da Natale, significa un positivo ogni 104 abitanti. Casal di Principe infatti, conta 208 casi Covid-19 su 21mila abitanti. Numeri che sembrano destinati a salire stando ai bollettini degli ultimi giorni.

Tra l’altro il primo cittadino del piccolo comune casertano è stato egli stesso vittima del virus. Contratto a Milano nel mese di agosto, è tornato in Campania solo due settimane fa, dopo un periodo di ospedalizzazione per l’aggravarsi delle condizioni fisiche.