Un’antica rivalità mai sopita e che difficilmente arriverà a mitigarsi, quella tra il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. E proprio il Sindaco della città è tornato ad attaccare il suo acerrimo nemico in un’intervista rilasciata alla stampa. “Da febbraio mi sarei aspettato da De Luca una messa in campo di una rete di protezione diversa – ha spiegato -. Vedo pochi passi in avanti, e non particolarmente efficaci. Questo chiama la politica alle sue responsabilità, soprattutto quelle regionali, visto che la sanità è regionalizzata da tempo”.

Poche ore prima stato De Luca a lanciare una frecciata via Twitter a Luigi De Magistris. Il presidente della Regione aveva già punzecchiato l’ex pm nel corso della sua consueta diretta facebook del venerdì pomeriggio: “Un saluto cordiale al sindaco di Palma Campania. E un chiarimento: non è lui il sindaco che perde tempo. È un altro ben noto. Produttore di debiti e venditore di fumo con la manovella. È bene che i sindaci invece di fare comparsate in tv si mettano a far i sindaci”.

De Magistris ha poi incalzato su quello che è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale di De Luca, l’emergenza Covid che, secondo il Sindaco, non è stata gestita nel mondo più auspicabile. “Servivano tamponi, medici in prima linea posti letto di terapie intensive. Invece c’è stata la politica muscolare della propaganda. Ora sta venendo fuori non solo quello che non si era fatto, ma anche quello che non si è riuscito a costruire in questi pochi mesi”, ha affermato il primo cittadino. “È gravissimo che il sindaco del capoluogo di Regione e sede della città metropolitana che rappresenta il 56 per cento della popolazione campana non partecipi per volontà del presidente all’unità di crisi: veniamo esclusi dalle decisioni più puntuali. Credo ci sia una volontà di non trasmettere i dati in maniera elaborata. Ora Conte intervenga: finora il governo ha fatto finta di non vedere queste gravi violazioni dei rapportiamoci istituzionali perché c’erano le Regionali”, ha concluso Luigi De Magistris.