La nostra Regione chiede provvedimenti più rigorosi. Siamo in guerra e gennaio sarà decisivo: avremo il picco influenzale fra fine dicembre e inizio gennaio, poi se avremo una ripresa del contagio e un’esplosione dell’influenza tradizionale non potremo fare le vaccinazioni anti Covid’’: così Vincenzo De Luca ieri durante la consueta diretta facebook del venerdì. Il tema principale del monologo del governatore è stato il contenimento dell’emidemia da Covid-19.

‘’Dobbiamo avere il coraggio di dire che quest’anno Natale e Capodanno, non esistono – ha aggiunto -. Devono essere giorni di raccoglimento familiare e religioso, non possono essere i giorni delle feste altrimenti andiamo al disastro. A Napoli abbiamo ancora un migliaio di contagi al giorno, per questo dobbiamo essere estremamente attenti. Anche un pranzo con venti parenti può essere un rischio. Limitiamoci ad avere incontri solo con i familiari conviventi. Oggi sarebbe un atto di irresponsabilità innanzitutto per i nostri familiari, per i nostri figli, per i nostri anziani“.

La Campania, afferma De Luca, “si è salvata perché ha preso scelte difficili in anticipo rispetto al governo. Abbiamo chiuso le scuole un mese prima, introdotto l’obbligo di mascherine. In alcuni casi abbiamo subito anche la guerriglia urbana, ma lo abbiamo fatto“. Non sono mancati gli attacchi al Comune di Napoli sulla gestione della zona rossa istituita nel campo Rom di Scampia: “Non riusciamo ad avere dal Comune neanche un bagno chimico”.

Il governatore ha poi parlato del tema della scuola, spiegando: “Avremo probabilmente la ripresa dell’attività scolastica in presenza dopo l’Epifania. Vediamo ovviamente come evolve l’epidemia, ma è bene prepararsi a fare tutto quel che è necessario, le entrate scolastiche magari con orari differenziati, tutto quello che è necessario per avere una ripresa in condizioni di sicurezza“. Infine il governatore ha confermato che da oggi partiranno i controlli della temperatura sui viaggiatori in transito all’aeroporto di Capodichino e nelle stazioni: “Dobbiamo fare di tutto per impedire che in Campania arrivi contagio da altre regioni”. E invita il governo a non cedere alla demagogia sul divieto di raggiungere le seconde case“.