Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno: così diceva Madre Teresa di Calcutta. E la sua ‘’goccia’’ Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, l’ha voluta aggiungere all’oceano, devolvendo parte della sua indennità per aiutare i bisognosi. “In attesa di conoscere i tempi e, soprattutto, l’entità del sostegno promesso dal Governo – spiega il primo cittadino di Ercolano – noi sindaci non possiamo perdere altro tempo e rischiare che centinaia di famiglie delle nostre città arrivino letteralmente alla fame’’

Un gesto concreto, di umana, per garantire quel minimo di sostegno a chi, soprattutto in questo momento di crisi, non riesce neanche a mettere il piatto a tavola. ‘’Se i numeri relativi all’aspetto sanitario della vicenda mi danno un cauto ottimismo – spiega poi Bonajuto –  sono preoccupato per il risvolto sociale che la chiusura forzata e lo stop di quasi tutte le attività stanno provocando a Ercolano. I pacchi alimentari non li consegnerò di persona e non voglio neanche sapere a chi andranno, ma già da domani saranno una prima forma di sostegno immediato per decine di famiglie. Come Comune, insieme a tutti i consiglieri comunali, credo che tra domani e dopodomani dovremmo riuscire ad approntare un piano più organico per dare una risposta a chi vive in condizioni di disagio anche con il contributo di associazioni, volontari, parrocchie e imprenditori che vogliono fornire un contributo per aiutare i più deboli’’.

La preoccupazione che molti cittadini possano arrivare a non avere nemmeno i soldi per acquistare i beni primari, sono fondate. Tanto che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris si è rivolto al premier Giuseppe Conte per chieder di attivare un ‘’reddito di quarantena’’ e tamponare un’emergenza che rischia di esplodere, soprattutto al sud, dove in tanti hanno perso il lavoro a causa delle aziende chiuse per il Coronavirus. ‘’Per il momento, chiedo a tutti i negozi e supermercati del territorio di aderire all’iniziativa “Spesa Sospesa”. E chiedo a tutti coloro che hanno la possibilità, di lasciare anche solo un euro alle casse per chi non ha possibilità di spendere neanche quello. Noi siamo una comunità e nel momento del bisogno dobbiamo aiutarci e sostenerci l’uno con l’altro. Tutti insieme ce la faremo. Tutti insieme uniti – conclude Buonajuto – ne usciremo migliori”.