“Le parole sono piombo. Se queste sono le condizioni, se le strutture tecniche come il Cts, l’Istituto superiore di Sanità, la Protezione civile, il Governo, la Regione hanno degli elementi per fare una comunicazione ufficiale la facessero innanzitutto nei luoghi istituzionali e poi lo comunichiamo a mezzo stampa come è doveroso per ragioni di trasparenza. E’ inutile far fare una dichiarazione a un esperto anche se fosse il più autorevole“. Luigi De Magistris non ci sta, e punta il dito contro Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. Poche ore fa, l’esperto aveva dichiarato necessario un lockdown per le città di Napoli e Milano, in quanto “ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio“.

Per il sindaco partenopeo, ospite della trasmissione Tagadà su La7, il rischio di tali dichiarazioni sarebbe quello di generare un pericoloso clima di paura nella cittadinanza: “eviterei di fare annunci a mezzo agenzie, perché altrimenti creiamo solo allarmismo, preoccupazione e non facciamo nulla di buono“.