Consueta diretta facebook del venerdì per il governatore Vincenzo De Luca, che come ogni settimana ha informato i cittadini sulla situazione epidemiologica della Campania, e i relativi provvedimenti assunti. Tra questi, spicca l’ordinanza numero 86: scatta la proroga alla chiusura delle scuole primarie e secondarie. Da lunedì 2 novembre, e fino al 14, serrano i cancelli anche le materne e i nidi. Confermata la dad per l’Università, sia per i corsi che per gli esami di profitto. Proroga fino al 4 novembre anche per la zona rossa di Arzano. Per la cittadina in provincia di Napoli, si sottolinea il “divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti, di accesso nel territorio comunale“.

L’unica eccezione scolastica, previa valutazione del contesto da parte del singolo istituto, riguarda gli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico o diversamente abili: le attività possono essere svolte, ma al soddisfacimento di determinate condizioni. Sulla base di tale ordinanza, parte l’attacco sferrato al Ministro dell’istruzione Azzolina: “continua a dire a pappagallo, dobbiamo tenere aperte le scuole. Ma come si fa a ripete frasi fatte“.

Il copione si ripete nei confronti dell’intero esecutivo, reo di aver preso mezze misure con l’ultimo dpcm: “sono fortissimi i ritardi delle decisioni del governo. C’è una sottovalutazione grave della pesantezza dell’epidemia oggi e quindi tempi di decisione incompatibili con la gravità dell’epidemia, sta perdendo tempo prezioso“. E sull’ipotesi di lockdown circoscritti alle sole città di Napoli e Milano, il governatore si è dichiarato fermamente contrario: “nessuno dica oggi stupidaggini, le uniche misure sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili“.