Sono aperte le iscrizione al corso gratuito organizzato dall’Istituto Nazionale dei tumori di Napoli “Fondazione Pascale“, per cercare risposte alle tante domande sul Sars-CoV2, che da inizio anno sta influenzando le vite di tutti, ma che nelle ultime dieci settimane sta contagiando un numero sempre crescente di persone nell’intera penisola. “Per la prima volta si segnalano elementi di criticità significativa relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese“, si legge sulla pagina del Ministero della Salute.

Nel periodo che va dal 21 settembre al 4 ottobre, la Campania è la regione in cui è stato diagnosticato il maggior numero di casi. Sono dati dell’Istituto Superiore di Sanità, che nell’ultimo bollettino, pubblicato il 9 ottobre, segnala un aumento più marcato dei casi rispetto a quello delle altre regioni, sebbene il numero di comuni colpiti dimostri che la diffusione sia nazionale più che regionale. Per fare prevenzione, quando si ha a che fare con un virus bisogna valutare molto bene il rischio epidemiologico, così da ridurre i contagi e, quindi, le cure ospedaliere. Per questi motivi, gli esperti continuano a richiamare l’attenzione sul corretto uso degli strumenti con cui si fa la diagnosi e sul rispetto delle misure di isolamento in caso di positività al nuovo Coronavirus. A ciò si aggiunge il dibattito attraverso lo scambio di dati e altre evidenze scientifiche, emerse dalle analisi cliniche e dal decorso della malattia nei pazienti che finora hanno avuto bisogno di cure ospedaliere. Quanto è emerso sino a oggi sarà oggetto di riflessione tra i maggiori virologi del mondo, che dalle ore 10.00 di lunedì 12 e fino al 15 ottobre animeranno il dibattito sugli “Studi BioMedicali al tempo delle Pandemie: qual è l’impatto del Covid-19 sulla Scienza“, per fare il punto della situazione e capire cosa abbiamo affrontato e a che punto siamo per sconfiggere il virus. Rifletteranno su come si sta affrontando la pandemia e sui possibili scenari futuri in un evento che tutti possono seguire attraverso la piattaforma Zoom oppure sulla pagina facebook dell’agenzia Andromeda E20. Medici e operatori del settore sanitario, ma anche aspiranti tali, divulgatori e appassionati di scienza possono partecipare al corso per comprendere meglio la natura del virus e le ragioni della ricerca, che richiede tempi e analisi che necessitano di dibattiti e scambi di idee. Nella presentazione della quattro giorni, Franco Buonaguro, direttore della struttura complessa di Biologia molecolare e Virologia oncologica del Pascale, ha detto: “Il motivo di questo corso è scaturito dall’impegno che le strutture sanitarie e, in generale, quelle che hanno in carica pazienti vulnerabili hanno dovuto e devono profondere per proteggere i propri ammalati e operatori sanitari“. Ciò avviene in una settimana che inizia con la consapevolezza che stiamo entrando in una fase in cui il costante aumento del numero di contagiati avrà delle conseguenze sul carico che i servizi territoriali dovranno sostenere. Una situazione, questa, che potrebbe avere ricadute negative sui servizi di assistenza rivolti ai cittadini. In Campania, secondo i dati ufficiali dell’Unità di Crisi regionale, dall’inizio del monitoraggio fino all’11 ottobre si sono registrati quasi 18mila casi. Secondo i dati leggibili nel Report 21 del monitoraggio ministeriale, nella settimana che va dal 28 settembre al 4 ottobre, la provincia di Napoli si conferma quella col maggior numero di contagi accertati. Seguono le province di Salerno e Caserta, mentre Avellino sembra avere una minore circolazione del virus, che è maggiormente sotto controllo nel beneventano.

Perciò, più che le dichiarazioni d’intenti degli amministratori locali, dovrebbe essere il buonsenso a spingere ciascuno di noi ad adottare comportamenti virtuosi per ridurre le occasioni di contagio, ovvero il distanziamento sociale, l’uso di mascherine anche all’aperto, poche uscite strettamente legate a motivi di lavoro o salute. Cosa ci aspetta nei prossimi mesi è una domanda a cui il corso multidisciplinare organizzato dal Pascale tenterà di dare almeno una risposta, interpellando i massimi esperti mondiali in tema di prevenzione e terapie, vaccini inclusi.