L’attesa è già finita, dopo le due non esaltanti semifinali di venerdì e sabato scorsi siamo all’atto finale della Coppa Italia, trofeo che vedrà opposta la corazzata Juventus al ritrovato Napoli di Gattuso. A Roma ovviamente sarà una serata particolare, strana per una finale, con gli spalti vuoti ed una premiazione, come annunciato dall’Amministratore Delegato della Lega Serie A De Siervo, del tutto singolare. Una sorta di premiazione self-service da parte dei calciatori che seguiranno un percorso già stabilito il quale consentirà loro di raggiungere la medaglia da indossare e il trofeo da alzare al cielo…

I campioni d’Italia, nonché detentori della coppa stessa, sono logicamente i favoriti ed hanno tutta l’intenzione di riscattare il ko della Supercoppa Italiana ad opera della Lazio. Quindi è inevitabile che ci sia un po’ di pressione per l’ex mister partenopeo Maurizio Sarri, apparso in conferenza stampa visibilmente nervoso; il tecnico di Figline ha estratto dal suo dizionario parolacce, espressioni di distacco verso il popolo partenopeo di cui si era eretto a paladino ed una spiccata cadenza toscana più accentuata del solito. Insomma Sarri avverte la pressione, sa che ha tutto da perdere, ed una eventuale sconfitta significherebbe per lui quasi una condanna per il cammino futuro in bianconero; non potrà affidarsi ad Higuain che non recupera e quindi in avanti il tridente sarà composto da Ronaldo, Dybala e Douglas Costa. Tutto lascia presagire ad una rinuncia a Pjanic in mezzo al campo con il ruolo di playmaker affidato all’uruguagio Bentancur apparso tra i più in forma; al suo fianco Matuidi e Khedira mentre Cuadrado agirà da terzino destro.

Grande concentrazione a Castel Volturno dove Gattuso ha preparato nei dettagli la sfida difficilissima ai bianconeri, già battuti in campionato prima del blocco per Covid; Ringhio ha anche “cacciato” dall’allenamento qualche giorno fa Lozano, reo di impegnarsi poco nella sessione (cosa già avvenuta con Allan ad inizio anno). Il tecnico di Schiavonea potrebbe recuperare per la panchina Manolas (la coppia centrale Maksimovic-Koulibaly acciacchi permettendo offre ampie garanzie) mentre si affiderà a Meret tra i pali vista la squalifica di Ospina eroe della semifinale di mercoledì al San Paolo contro l’Inter. In difesa sulle corsie con Di Lorenzo a destra dovrebbe riprendersi il suo posto sulla corsia mancina Mario Rui; a centrocampo con la conferma scontata dell’equilibratore Demme ci saranno Zielinski (riconfermato) e Fabian Ruiz (in luogo di un evanescente Elmas, impalpabile mercoledì). L’altra novità dovrebbe riguardare il tridente con Insigne e Mertens accompagnati da Callejon favorito su Politano.

Insomma, è proprio tutto pronto per l’assegnazione di una coppa che non poteva avere epilogo migliore, praticamente il meglio che il calcio nostrano ha mostrato negli ultimi anni, una sfida infinita che rappresenta molto più di un semplice duello sportivo.

Il remake della finale edizione 2011-2012, in quel caso il Napoli di Mazzarri sconfisse la Juventus di Conte con un perentorio 2-0 (Cavani ed Hamsik a segno).

All’Olimpico è tutto pronto, Sarri vuole dare un grande dispiacere al suo recente passato, Gattuso vuole dedicare la vittoria alla sorella recentemente scomparsa: ore 21, arbitra Doveri, che vinca il migliore!