Delle 152 segnalazioni di corruzione ricevute nel 2018 da Transparency International Italia attraverso la piattaforma “Alac”, be 24 provengono dalla Campania. Sul podio il Lazio, con 21 e la Lombardia, con 16. I dati sono stati illustrati nel report 2018 “A voce alta” pubblicato oggi da Transparency International Italia.

“Il 2018 è stato un anno di svolta perché è stato il primo da quando è entrata in vigore la nuova legge a tutela di chi segnala casi di corruzione all’interno del proprio ente, i whistleblower – ha dichiarato Giorgio Fraschini, responsabile della piattaforma Alac-. Nonostante la nuova legge che introduce importanti tutele ed il canale informatico per ricevere le segnalazioni recentemente attivato dall’Autorità nazionale anticorruzione – aggiunge – i dubbi dei semplici cittadini sul come e a chi rivolgersi sono ancora tanti”.

Transparency International Italia rileva poi che “la fiducia rispetto alla tutela della propria identità non è ancora piena: il 55% di chi segnala preferisce restare anonimo, anche se la percentuale è in netto calo rispetto al 2017 (61%)”.
Tra le tipologie di illecito più frequenti dominano i casi di favoritismo e clientelismo (41 su 152), seguiti da frodi e violazioni contabili (34 segnalazioni) e abuso di posizione pubblica (14). La sanità si conferma tra i settori più critici con 34 segnalazioni, seguita dalla pubblica amministrazione (24) e dal settore dell’educazione (11), in cui si evidenziano soprattutto casi di assenteismo nelle scuole e di anomalie nelle nomine universitarie.