Dietro la nomina dell’architetto non ci fu alcun atto corruttivo: lo ha stabilito il gup del tribunale di Vallo della Lucania Sergio Marotta, che ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Franco Maldonato. E’ dunque finito l’incubo per l’ex soprintendente di Salerno Gennaro Miccio e per il funzionario della Soprintendenza Domenico Palladino. I due erano imputati con altre 18 persone nell’ambito di una delicata inchiesta su una lottizzazione abusiva nel Cilento, provincia di Salerno.

Rinviati a giudizio, invece, per una serie di ipotesi di reato che vanno dal falso, all’abuso d’ufficio fino alla lottizzazione abusiva Giovanni Infante, responsabile dello Sportello Unico per le attività produttive di Vallo della Lucania; Adelio Nicoletta, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune di Castellabate; Antonio Santoro, responsabile unico del procedimento ed altre 13 persone tra direttori dei lavori, legali rappresentanti delle società coinvolte e beneficiari del progetto.