Corretta informazione e strumenti di orientamento per assicurare ai giovani un adeguato inserimento in ambito professionale e sociale

 Evitare che i giovani si perdano nel mare magnum delle comunicazioni e abbandonino la spinta motivazionale nella ricerca di nuovi orizzonti di formazione e occupazione. Fornire strumenti di orientamento. Promuovere seminari mirati per fornire ai giovani concrete  possibilità. Favorite la conoscenza del territorio, degli enti pubblici e privati più vicini, delle aziende turistiche e delle attività commerciali, dei consorzi, delle imprese di terzo settore e delle associazioni. Questi i punti chiave al seminario dedicato agli strumenti e interventi per l’attivazione della rete di comunicazione, che si è svolto nella Sala consiliare di Vico Equense. L’On. Beneduce  ha evidenziato il ruolo che rivestono l’orientamento e l’informazione per aiutare i ragazzi a essere sempre più protagonisti del loro futuro. 

 “È importante fornire strumenti validi attraverso i quali i Neet, i giovani che hanno concluso il loro percorso formativo e non hanno ancora trovato una collocazione lavorativa, possano individuare e costruire percorsi soddisfacenti in ambito professionale e sociale, attraverso informazioni adeguate e altrettanto adeguate attività di orientamento che sollecitino motivazione e impegno” – ha sottolineato lconsigliera regionale della Campania e vice presidente della Commissione consiliare permanente Affari istituzionali, che ha concluso: “L’apprendimento riveste un ruolo chiave per scegliere i propri percorsi, soprattutto nelle nuove generazioni.  Sapere usare le informazioni acquisite è fondamentale per sviluppare quindi le competenze necessarie nei diversi contesti, così come per costruire una idonea rete sociale alla luce della pluralità dei ruoli che ciascun individuo si trova a ricoprire.”

Il meeting, patrocinato dalla Regione Campania e dal dipartimento di Politiche sociali dell’Università di Salerno, che ha visto la partecipazione della sociologa Clelia Cafiero, era rivolto ai giovani che non si sono ancora inseriti nel mondo del lavoro e agli studenti delle scuole superiori.

Teresa Lucianelli