Io credo che la regione abbia commesso degli errori gravi, e non lo dico per fare da scaricabarile, ci sono i numeri che parlano da soli” il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha attaccato la politica attuata dalla regione in tema di Coronavirus. Per l’ex magistrato si andrà “quasi sicuramente al lockdown, sono rimasti solo 15 posti in terapia intensiva”.

Crescono i malati nella nostra regione, ieri 1.593 nuovi positivi e aumenta di conseguenza la pressione sugli ospedali. I posti letto in Campania sono pochi e le unità di Rianimazione iniziano a subire il contraccolpo dell’aumento esponenziale dei casi di infezione. Molte le azioni messe in campo da giorni dai manager di Asl e ospedali, per rispondere alle pressioni. Da giorni l’unità di crisi chiede di attivare immediatamente tutti i posti programmati in questa nuova fase e passare dai 977 posti previsti a luglio ai 1.651 identificati ora. 

Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia – spiega il primo cittadino –. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni. Il problema non sono i ragazzi e non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile”  ha concluso De Magistris.