Abbiamo rilevato tre positività ma solo agli anticorpi di tipo IgG. Questo significa che, teoricamente, sono operatori che hanno già avuto una infezione, probabilmente superata. Ma il test ha un’efficacia sicura solo rispetto all’esito negativo. Per i tre positivi, infatti, è stato già eseguito il tampone e riceverà l’esito dall’ospedale Cotugno entro due o tre giorni” si è espresso così Michele Vacca – direttore del centro trasfusionale del Cardarelli e del centro regionale sangue della Campania – in merito ai tanto attesi test rapidi cui sono stati sottoposti, per ora, 100 sanitari dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

La caratteristica principale di questo test, risiede nella assoluta certezza del risultato per chi è negativo – nel caso in cui invece risulti positivo, il soggetto deve essere sottoposto ad un ulteriore tampone di conferma. Come spiega ancora Vacca, questo è “uno screening sierologico quindi ha profili di alta sensibilità e di discreta specificità”. Dunque si tratta di un test che apre scenari più che positivi nell’ottica di un’analisi di massa: da un lato ne trarrebbero beneficio psicologico i sanitari, verificando con certezza l’eventuale positività – dall’altro la velocità con cui si ottiene la risposta potrebbe condurre allo screening della popolazione, aldilà della sintomatologia.

Inoltre, c’è la possibilità che sia lo stesso Cardarelli ad aiutare il Cotugno nell’esaminare i test – “lo potremo fare presto anche qui con una macchina molto potente che ci permetterà di fare anche 180 tamponi al giorno. Lo strumento è pronto, aspettiamo solo i reagenti, sappiamo che la ditta che li produce ha richieste da tutto il mondo e aspettiamo la fornitura” ancora Vacca.