Screening si, screening no. Dopo giorni di dibattiti tra persone comuni, politici e scienziati – si è fatto un primo passo in avanti per i tamponi a domicilio. L’Asl Napoli 1 Centro, ha fatto partire quest’oggi una campagna volta a verificare lo stato sia dei casi sospetti al Covid-19, che di quelli già positivi. I diretti interessati vengono sottoposti al tampone oro-faringeo presso le proprie abitazioni. Importante sottolineare che l’iniziativa, non è uno screening di massa; i test sono destinati innanzitutto a chi sta concludendo la quarantena e – in un secondo momento – a chi dovrà iniziarla su segnalazione del medico curante.  

Il piano dell’Asl, è di mettere in campo ogni settimana a Napoli, 20 medici volontari e 5 unità mobili – una per ogni due Distretti di Base – che dalle 8.00 alle 21.00 setacceranno la città per fare tamponi a domicilio. Dunque anche l’azienda sanitaria locale 1 si dota di Unità Speciali di Continuità Assistenziale, ovvero l’USCA. “I medici delle Unità Assistenziali si muoveranno in maniera del tutto agile sul territorio cittadino e saranno un tassello importante della nostra battaglia contro il contagio” afferma il direttore generale dell’Asl Napoli 1 – Ciro Verdoliva, che poi prosegue “in linea con gli indirizzi del Presidente De Luca stiamo intensificando tutte le azioni possibili, abbiamo il dovere di non tralasciare nulla”.