Giunge dalla Regione la smentita di due fake news, circolate nei giorni scorsi sull’emergenza legata al Covid 19: non esiste decreto o protocollo nazionale che suddivida il territorio campano in “zone, inoltre nessun pronto soccorso è stato chiuso, quindi tutte le attività emergenziali dei presidi campani sono funzionanti.

Piuttosto, le visite ambulatoriali programmate sono state sospese per far spazio all’emergenza causata dal Coronavirus ed evitare che il sistema sanitario sia sovraccaricato. In una dichiarazione congiunta di venerdì 6 marzo, l’assessore comunale alla Salute, Francesca Menna, e il sindaco, Luigi De Magistris, hanno espresso un certo disappunto, prendendo posizione in merito: “Questa decisione non solo colpisce tutte le persone con difficoltà economiche che si trovano in un’ulteriore condizione di fragilità perché ammalate, ma va a creare tutti i presupposti per un ulteriore aggravamento delle condizioni di lavoro dei pronto soccorso che già pagano il sovraccarico di prestazioni che è tra le cause dei tanti episodi di violenza“. Il riferimento è agli atti compiuti contro il personale sanitario, denunciati tra gli altri dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate“. “Sarebbe bastato“, concludono i due amministratori, “far scattare misure organizzative efficienti, quali l’accesso contingentato, la programmazione delle visite, il rispetto delle distanze fra le persone, il prolungamento dell’orario con apertura al pomeriggio e al sabato, l’accelerazione del decreto mille proroghe, l’assunzione di altri medici specialisti già al 3-4-5 anno per sopperire all’attuale carenza di organico“.

«Lanciamo un messaggio forte di coesione e di buon senso». Presentando la campagna “Keep calm and“, “Mantieni la calma e…“. Silvestro Scotti, segretario generale “Federazione Italiana Medici di Famiglia” e presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, ha fatto un appello avallato da “Cittadinanzattiva contro il panico o la psicosi” e dal Comune. “Il nostro Sistema sanitario e il nostro Paese stanno affrontando l’emergenza in maniera seria e proporzionata“, ha chiarito. “Le decisioni che vengono prese, anche quelle che possono sembrare drastiche, non devono essere ragione di allarme sociale. Medici e cittadini, uniti, possono tenere testa a questa emergenza“. Si tratta della prima campagna d’informazione che una città fa per combattere il coronavirus. L’amministrazione comunale ha offerto gratuitamente tutti gli impianti pubblicitari e il contributo logistico-amministrativo attraverso gli assessorati al marketing e al commercio.

Antonio Gaudioso, segretario generale di “Cittadinanzattiva“, ha spiegato l’iniziativa: “Abbiamo deciso di sostenere questa campagna non solo perché in un momento come questo è fondamentale che ognuno faccia la propria parte, per evitare approcci allarmistici e aiutare i cittadini a distinguere tra false notizie e azioni da intraprendere, ma perché pensiamo che in questo contesto l’asse tra cittadini e medici di famiglia sia essenziale. Non è l’ora degli egoismi, ma quella in cui tutti insieme dobbiamo dare il meglio di noi per superare questa fase“. Un messaggio che si traduce come “Keep kalm and…“:

– non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che non siano prescritti dal medico;

– evita luoghi affollati o il contatto con persone con sintomi influenzali;

– lavarsi spesso le mani con il sapone o con gel disinfettanti a base alcolica;

– non toccarsi con le mani occhi, naso e bocca;

– se si hanno sintomi influenzali non allarmarsi, rimanere in casa e chiamare il 1500, il 112 o il medico curante;

– coprirsi bocca e naso se starnutisce o tossisce;

– pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool;

– se si è stati in una zona a rischio contattare subito il tuo medico curante.

Delle semplici regole di buon senso, che sembrano ovvie ma richiedono senso civico. In queste ore, il governatore Vincenzo De Luca ha postato un messaggio sulla propria pagina Facebook, chiedendo di evitare assembramenti nei locali pubblici e l’emulazione di cattivi esempi. Le forze di polizia sono state sollecitate ad intervenire e a chiudere gli esercizi in cui siano violate le norme volte al contenimento dei contagi.

Siamo dinanzi a un problema serio che richiede comportamenti responsabili e un cambiamento radicale delle abitudini di vita. Dobbiamo evitare al massimo contatti sociali, rimanere di più a casa, quando si va a fare la spesa bisogna andare uno per famiglia. Molti nostri concittadini non hanno capito che bisogna evitare assolutamente luoghi in cui ci siano assembramenti. Ho fatto un’ordinanza di chiusura delle discoteche, ma apprendo che di sera i bar, i pub accolgono decine, centinaia di ragazzi senza rispettare la distanza di un metro tra un ragazzo e l’altro. Queste situazioni non sono tollerabili. Abbiamo singoli cittadini che hanno comportamenti assolutamente disinvolti. Abbiamo trovato un nostro concittadino che attualmente è ricoverato al Cotugno. Il giorno 21 è andato al Teatro Posillipo a Napoli ad una festa con duecento persone. Il giorno 22 è andato in un ristorante di via Cilea, il 26 in una pizzeria. Il 29 ha cominciato a stare male. Oggi è intubato al Cotugno. Ma c’è bisogno di ripetere ancora che bisogna limitare le partecipazioni a queste feste? Bisogna eliminare queste feste? La situazione è seria. Abbiamo il dovere di evitare la diffusione del contagio. Ma riusciamo a raggiungere questo obiettivo solo se siamo responsabili. Senza l’aiuto di ogni cittadino diventerà difficile contrastare la diffusione del contagio“.

Raccomandazioni e consigli da seguire per scongiurare l'estendersi del contagio. La situazione è seria ma ognuno faccia la sua parte.

Gepostet von Napoliflash24 am Samstag, 7. März 2020