Si moltiplicano le richieste di persone malate di Covid-19 o di loro familiari, che non sanno come recuperare o dove collocare l’animale o gli animali di famiglia. Circa 300 sono le richieste pervenute lo scorso fine settimana, nei primi giorni di attività del servizio Leidaa per emergenza Covid-19istituito dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

L’interrogativo inquietante di chi deve lasciare il proprio animale in caso di ricovero in ospedale o, nella peggiore delle ipotesi, per chi non ce la fa, da oggi ha trovato così una soluzione, come spiega la deputata Michela Vittoria Brambilla precisando che nei due giorni sono stati 268 i casi trattati e di essere “a disposizione del Paese e di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e oggi si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati“, invitando a chiamare la sede centrale al numero 02.94351244 oppure a consultare il sito www.leidaa.info.

Per la Campania la referente di Leidaa è Daniela Vicario che da anni si occupa dei randagi e dà aiuto a cani e gatti, con il sogno di creare un vero e proprio rifugio dedicato a loro. La mail da contattare in caso di bisogno è la seguente: leidaanapoli@gmail.com; mentre il recapito, che si trova anche sul sito di Leidaa è il 334-8482634.

Le richieste riguardano staffette per recuperare o accudire animali rimasti in luoghi diversi da quello di residenza per esempio; c’è invece poi chi si occupa di sfamare colonie feline o cani in stalli poco distante da casa, ma in un altro Comune e non sa come fare; sono vietate, poi, le “staffette” di cani adottati, in quanto spostamenti “rinviabili”.

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