Si attendono le prossime ore per capire se lunedì 27 aprile si potrà lentamente tornare ad una parziale normalità quindi uscire di casa per una breve passeggiata oppure semplicemente chiamare la pizzeria per farsi consegnare una margherita a domicilio. E’ attesa infatti per oggi l’ordinanza con cui il Governatore dovrebbe autorizzare l’asporto di cibi cotti. Tutto dipenderà se il dato sanitario darà segnali incoraggianti per iniziare gradualmente ad uscire dal lockdown. Due saranno i punti fermi: il monitoraggio stretto dell’evoluzione dei contagi e le limitazioni degli assembramenti.

Per quanto riguarda invece la riapertura dei ristoranti, si attendono le disposizioni nazionali per l’eventuale distanziamento tra i tavoli, ma sembra una prospettiva non attuabile nell’immediato.

In Campania lunedì ripartirà anche la produzione del Ducato alla FCA nello stabilimento di Pomigliano. Ma intanto sono molte le aziende campane che stanno lavorando grazie alla deroga della Prefettura. Molti uffici proseguiranno con lo smart working per frenare l’eccessiva circolazione delle persone nel terziario.

La Regione è al lavoro per definire le linee guida sulla protezione e i protocolli di sicurezza necessari, sulla base della legge nazionale. Nella fase 2 si va quindi verso la riapertura dei cantieri pubblici, tra cui quelli della Metropolitana di Napoli, ma anche dei cantieri privati.

Se il livello dei contagi si manterrà basso, ci sarà un via libera nazionale delle passeggiate non per lavoro o salute e anche la Campania si allineerà, ma sempre con i presidi di protezione individuale, ma con il divieto di passeggiate di gruppo.

Al termine di un incontro con gli operatori balneari, la Regione è orientata a far partire i lavori stagionali di allestimento dei lidi balneari. Le spiagge saranno aperte, ma si dovranno rispettare le regole del distanziamento, mettendo quindi meno ombrelloni per assicurare la distanza.

La Campania attende le decisioni nazionali ma è pronta a bandire gli ingressi da Regioni con più contagi, come Lombardia, Piemonte, Veneto. Se da quelle Regioni cominciasse un afflusso estivo verso la Campania, verrebbero imposte rigide misure di sicurezza, con test all’arrivo e possibile imposizione dell’isolamento per 14 gironi.