Un Dalmata è stato ritrovato a Roma Sud, all’altezza della Tuscolana, fuori dal Raccordo; un Husky, con collare e guinzaglio rosso, si trovava solo nella zona del Verano. Da qualche tempo alcune associazioni animaliste registrano alcuni casi singolari, che riguardano cani di razza. Una casualità oppure la volontà di abbandonare il proprio cane per la paura, immotivata, della trasmissione del Covid-19 da animale a uomo. Ipotesi peraltro più volte smentita dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Ma nonostante questo, numeri alla mano, gli abbandoni di cani e gatti sono in costante crescita in questo periodo. I numeri diffusi dall’Associazione italiana Difesa Animali e Ambiente, purtroppo, sono terrificanti: negli oltre cento canili tenuti sotto controllo, dal 20 febbraio all’8 marzo c’è stato un picco di nuove entrate rispetto allo scorso anno: in media, sono arrivati in ogni struttura circa cento cani al giorno.

Così la Croce Rossa Italiana e l’Ordine dei medici veterinari di Roma, hanno pensato di creare una campagna di sensibilizzazioni, che vanta, tra i promotori, Lino Banfi, Giancarlo Magalli, Enzo Salvi. «Noi non siamo contagiosi», è il nome dell’iniziativa. «Gli allarmi diffusi sui social con notizie errate e fake news hanno creato una situazione di panico facendo registrare, recentemente, un incremento ingiustificato degli abbandoni. Ad oggi  non ci sono prove scientifiche del fatto che gli animali possano contrarre il Covid-19 o essere loro stessi veicolo di trasmissione per l’uomo».