Sono stati effettuati in tutta la città i primi accertamenti, finalizzati a far rispettare le norme per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune di Napoli, tirando le somme dopo gli interventi della polizia. Nessuna resistenza è stata opposta da singoli o gruppi, ai quali gli agenti hanno dovuto ricordare il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Stamattina ho sentito Prefetto e Questore chiedendo che in città siano predisposte tutte le attività tese ad impedire l’elusione del decreto a tutela della salute della nostra comunità“. E’ il commento postato su facebook dal sindaco, Luigi De Magistris. “Abbiamo letto stanotte il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri riguardo l’emergenza coronavirus, che applicheremo scrupolosamente per quanto di nostra competenza, condividendone anche spirito e finalità. Sono sospese, anche, le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, scommesse e bingo, discoteche e locali assimilati“, ha continuato, chiarendo poi: “Bar e ristoranti possono svolgere attività a determinate condizioni di sicurezza, come indicate nel decreto, ma non sono consentiti assembramenti nelle adiacenze dei locali (cd. movida). Alle forze di polizia spetta applicare il decreto ed attuare chiusure dei locali in caso di violazioni“.

Dalla tarda serata di ieri alla mattinata di oggi, i controlli hanno riguardato anche le misure di sanificazione e le dotazioni di igienizzanti all’interno di ogni locale, in cui la polizia ha preso visione delle certificazioni sui trattamenti. Dai Baretti di Chiaia a Piazza Vanvitelli, dalla zona collinare al lungomare, gli esercizi pubblici, le ludoteche e le scuole controllate sono risultate sanificate e dotate dei mezzi necessari a prevenire il contagio. Anche le discoteche e i locali di Piazza Bellini hanno rispettato le nuove norme, chiudendo negli orari prestabiliti.

I controlli continueranno nei prossimi giorni. Sono stati sollecitati anche dal governatore, Vincenzo De Luca, per garantire il rispetto dell’ordinanza n. 7 del 6/3/2020, da lui firmata, e di quella sindacale n. 107 del 27/2/2020. Dopo il decreto del Presidente del Consiglio emanato ieri 07 marzo, il governatore De Luca ha emesso una nuova ordinanza con la quale impone l’obbligo di isolamento domiciliare per chi ha fatto o farà ingresso in regione Campania dal 7 marzo al 3 aprile, provenendo dalla nuova “zona rossa“, ovvero dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Chi è rientrato da queste aree dovrà essere sempre reperibile e dovrà evitare contatti sociali. De Magistris ha espresso rammarico per la reazione di molti concittadini alla lettura delle bozze non ufficiali del decreto, uscite prima che lo si rendesse efficace, ma chiarisce: “Nelle zone rosse si doveva – e si deve – subito prevedere che le persone si muovano solo nei limiti stabiliti dal decreto: comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute. Il controllo rigido va fatto a monte.”